Pisa – Assisi 

Terza tappa #MITA23   

La terza giornata della Milano – Taranto inizia con il solito entusiasmo che contraddistingue questa manifestazione: un mix di avventura, passione, amicizia e divertimento. Ultimi controlli di rito, qualche raccomandazione speciale alle nostre moto, e si monta in sella!
Abbandoniamo la Toscana partendo dalla città della Torre Pendente, Pisa, per dirigerci verso la vicina Umbria. Sono ancora i paesaggi dell’Appennino ad accompagnarci lungo la strada: è bellissimo perdersi tra le colline del Chianti, lasciarsi guidare dai saliscendi della strada e piegare lungo le curve che ci presenta il percorso. Ogni motociclista vorrebbe provare questa ebbrezza, per questo ci sentiamo doppiamente fortunati quando osserviamo la bellezza intorno a noi, fatta di uliveti, vitigni, boschi e ginestre a rendere il tutto ancora più colorato. Ciliegina sulla torta, un asfalto in perfette condizioni, che ci fa vivere questa avventura in sicurezza.
Il primo controllo su strada lo troviamo a Pontedera, la cittadina che ci aveva accolto ieri sera e che oggi ci offre la possibilità di visitare lo splendido museo Piaggio: quanta storia, quante emozioni e quanta innovazione tecnologica è partita da questi luoghi. Questa sosta ci permette di vivere un sogno ad occhi aperti con tutti i modelli Piaggio, Moto Guzzi, Aprilia e qualche “competitor” dell’epoca. E con un pensiero all’amatissimo Sic, davanti alla sua moto. Il benvenuto gastronomico, invece, ce lo danno Giacomo e Francesco del Baldini Caffè, ed è un benvenuto abbondantissimo e ricchissimo di sapore!
Con gli occhi pieni di meraviglia, montiamo nuovamente in sella, dopo essere passati al controllo da Laura ed Enrico, perché ci separano 70 chilometri dal prossimo stop a Barberino di Val d’Elsa: che incanto il borgo racchiuso nell’antica cinta muraria, bellezze che solo il viaggio su due ruote permette di scoprire! Carichi e “ringalluzziti” proseguiamo il cammino ammirando le zone del Chianti, fino alla nostra destinazione.
La pacifica invasione dei “Tarantini” arriva presso la Fattoria Pasolini d’Onda Borghese, sotto l’occhio attento dello staff tecnico della Federazione Cronometristi Italiana, dove abbiamo assaggiato l’olio e i pani tipici toscani del Panificio Rossetti e La Bottega di Stiaccino: si degusta, si prende fiato sotto l’ombra, si controllano le moto e scambiamo i saluti con il sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, e un nostro carissimo amico, il grande pilota Laverda Augusto Brettoni!
Rifocillati e rinfrancati, ripartiamo alla volta di Civitella di Val di Chiana, la nostra prossima tappa, non senza aver prima dato spazio alla Prova Speciale.
La nostra pacifica, ma non silenziosa, invasione arriva in piazza a Civitella di Val di Chiana, dove è già stato allestito per noi un lauto buffet: i nostri amici sanno davvero come viziarci! Il comitato che ci accoglie è composto dai rappresentanti del Comune e della Proloco, che insieme al panificio Fratelli Pierozzi ha curato l’aspetto gastronomico; non mancano, come sempre, il Moto Club Arezzo, Paolo Ciabini con il suo staff e il mitico Samuele Brezzi, titolare dell’omonima azienda di collezionismo per sport motoristici.
Dopo esserci rifocillati e aver salutato Gino e Teti al controllo orario, rimontiamo in sella; ancora qualche curva immersa nella campagna e poi ci appare in tutta la sua bellezza e maestosità il lago Trasimeno, uno specchio d’acqua incastonato tra colline coperte di ulivi. Sono innumerevoli le storie e le leggende che si raccontano su questo luogo; noi ci accontentiamo di godere della sua bellezza mentre l’acqua argentea sfila alla nostra destra.
E siamo già a Magione, per l’ultimo controllo orario della giornata. Ci saluta da lontano l’imponente Torre dei Lambardi, una delle più spettacolari evidenze architettoniche del passato medievale della cittadina. Proprio alla sua ombra, ad attenderci, i soci del MotoClub Perugia “Marco Papa”, sgargianti con le loro maglie gialle. Da ringraziare il Forno di Pioppi che si occupa di saziare il nostro perenne languorino, e noi certo non ci tiriamo indietro!
Si riparte: sfilano davanti a noi le cittadine di Villa, Mantignana, Perugia, Bastia Umbra e infine Santa Maria degli Angeli.
L’arrivo, come da tradizione, è davanti alla Basilica, immersi in un’atmosfera spirituale e allo stesso tempo giocosa. Al suo interno è conservata la chiesa della Porziuncola, il primo e più importante dei luoghi francescani, tra le cui mura il Santo di Assisi scoprì la sua vocazione religiosa, dando vita poi al nuovo ordine dei francescani e alla sua Regola.
Sbandieratore d’eccezione, per l’arrivo di questa terza giornata, il Presidente dell’Automotoclub Storico Assisano: un’accoglienza davvero festosa in questa splendida piazza! Ringraziamo, come sempre, per il benvenuto la Città di Assisi, e l’Associazione dei Priori del Piatto di Sant’Antonio, che trae le sue origini da una delle innumerevoli storie legate alla vita dei Santi, che in Umbria non mancano di certo. Se a nutrire lo spirito ci pensano i Santi, a nutrire il corpo ci ha pensato la Pizzeria Pierino di Santa Maria, che ci ha deliziati con un quantitativo di pizza che non riusciamo a definire con esattezza!
Siamo quasi pronti per dichiarare chiusa la giornata, ma prima c’è la Prova Speciale della Federazione Italiana Cronometristi da fare e le schede da consegnare alla dolcissima Giulia, che col suo splendido sorriso rappresenta la ciliegina sulla torta di questa giornata.
Dietro la Basilica di Santa Maria, a metà strada tra le colline e il cielo, ci saluta da lontano la città di Assisi; conserviamo questa splendida immagine come l’ultima di questa tappa, è ora di andare in albergo.

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