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La quinta tappa della Milano-Taranto 2022

Penultima tappa della Milano-Taranto 2022 e solo a scriverlo ci prende la malinconia… Però anche oggi è stata una giornata indimenticabile! Per il percorso, per i panorami, per le degustazioni, per i vecchi e nuovi amici conosciuti e… anche… per quel matto del meteo che ci ha fatto fre lo slalom tra acquazzoni improvvisi e sole splendente! Ma andiamo con ordine.

Partenza rinfrescata dal temporale notturno ma con uno splendido sole che ci ha accompagnato su e giù per le montagne della Basilicata fino al primo controllo orario di giornata a Tricarico. Qui Raffaele Dagnone e i Tricarico Bikers hanno allestito per noi un fantastico benvenuto in Piazza Garibaldi insieme al Presidente della Protezione Civile Antonio Mangiamele e ovviamente tutto lo staff della Proloco Tricarico e al Comune di Tricarico. E come ogni tappa ci è toccato avvicinarci al tavolo del buffet dove abbiamo scoperto un mare di specialità locali: salame, soppressata, provolone, mozzarelline, focaccia casareccia piccante e il calzone tipico di Tricarico. La giornata è iniziata alla grande e la palma per il Miglior Ristoro 2022 ha trovato un nuovo contendente!

Ma non c’è troppo tempo per i convenevoli, la tabella di marcia ci impone di rimetterci in strada, così salutati gli amici di Tricarico affrontiamo un tratto di percorso veramente stupendo, tra monti con boschi impenetrabili e paesini arroccati che ci si chiede come si faccia ad arrivare lassù. E ce lo siamo goduto fino in fondo con un cielo azzurro, la temperatura ideale e il sorriso sulle labbra fino ad arrampicarci a Miglionico con il Controllo Orario di Lina e Nicola proprio davanti al maestoso Castello del Malconsiglio. Nessuno di noi ha potuto resistere a salire sulle mura e godere dell’eccezionale vista. Un’altra Perla della nostra Italia che abbiamo scoperto e fatto scoprire ai nostri Tarantini!

Sbrigata la formalità del controllo e salutato Grazia Giannella della Proloco Miglionico, Consuelo Luccioni del Moto Club Lucania Motorcycle, l’Assessore Giulio Traglietta e, ovviamente, Francesco Comanda Sindaco di Miglionico, ci avviamo verso Gravina in Puglia con all’orizzonte un cielo che non promette nulla di buono. Ma i nostri Partecipanti non si spaventano di certo per questo!

Il tragitto è semplicemente incredibile nella sua bellezza: dal verde delle montagne della Basilicata passiamo alle distese color oro della Puglia, tra strade che sembrano non avere fine e piantagioni di ulivi che sembrano stare lì immobili da secoli. Resteremmo ore ad ammirare stupiti questa struggente vista ma gli amici di Gravina ci aspettano e non possiamo certo deluderli! E così con un enorme traguardo griffato “Rombo Arcaico 97” troviamo ad aspettarci Giuseppe Guglielmi, Presidente di Rombo Arcaico, in gara con la sua Perugina 175 del 1955 che ci da il benvenuto da parte dello staff già in fermento per il nostro arrivo.

La location scelta da loro e dal Comune di Gravina è stata la meravigliosa Piazza Benedetto XIII (Papa che era proprio di Gravina) e che sfocia nell’incredibile Belvedere che è stato visto anche nel recente film di 007!

Ma le sorprese non finiscono qui, infatti oltre che la meraviglia per gli occhi è arrivata anche la meraviglia per il palato: per noi piatti tipici gravinesi: parmigiana di melanzane, zucchine alla poverella, pallone di gravina e il piatto tipico pugliese riso patate e cozze!

Saremmo rimasti a Gravina per tutta la giornata ma il maestoso Castel del Monte ci aspetta, non prima di esserci trovati di fronte ad un albero caduto ad ostruire il ponte in uscita dalla città, inconveniente prontamente risolto dal nostro efficientissimo staff che, in un lampo, ha liberato la strada dal grosso albero, giusto per lo spazio necessario per far passare moto, sidecar e mezzi al seguito!

Il meteo però non è stato altrettanto generoso e tra sole e improvvisi scrosci d’acqua a giocato con noi “al gatto col topo”. Quindi c’è stato chi ha preso una nuvola maledetta e chi, fortunato, l’ha schivata per pochi minuti. La sosta per il Controllo a Timbro di Castel del monte è stata quindi appena un mordi-e-fuggi, giusto il tempo di sbrigare la severa formalità e una foto ricordo del Castello sotto le nuvole minacciose lasciate alle spalle.

E così è stato fino al traguardo finale di Bari dove tra sole e pioggia si faticava a capirci qualcosa e l’unico pensiero alla fine era quello di andare in hotel per tirare un sospiro di sollievo e farsi una bella doccia prima della cena!

Insomma oggi una tappa che entrerà nella Leggenda della MITA, per quello che abbiamo visto con gli occhi, assaporato col palato e affrontato con la caparbietà che solo un Motociclista che va da Milano a Taranto può avere!

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