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13 luglio, la sesta e ultima tappa da Bari a Taranto

Tante emozioni e l’arrivederci al 2020: l’edizione numero 34 sarà dal 5 al 12 luglio

Dopo sei giorni e circa 1.900 chilometri, anche la Mita 2019 è arrivata al traguardo.
La partenza dell’ultima tappa di oggi è stata “comoda”, alle 9 da Bari: un po’ di riposo in più ci voleva dopo le levatacce dei giorni scorsi. Il percorso è stato scandito dalle soste classiche dell’ultima giornata e da un velo di malinconia per la consapevolezza che un’altra bellissima esperienza sta volgendo al termine. Allo stesso tempo però c’era anche l’entusiasmo di arrivare allo storico traguardo di Taranto, già attraversato ben 32 volte dalle moto d’epoca della Milano-Taranto.

Per la prima sosta c’era grande attesa, soprattutto per i più golosi. Castellana Grotte è infatti la città vincitrice del Miglior Ristoro delle ultime due edizioni e Beppe Palumbo, quest’anno anche lui in gara con una “Gloriosa” Gilera 150cc, non ha alcuna intenzione di cedere lo scettro: coadiuvato da Comune, Coldiretti, Banca Credito Cooperativo di Castellana e altre associazioni e aziende del territorio, ha mobilitato tutto l’Automotoclub Storico delle Grotte di cui è presidente. L’accoglienza non ha tradito le aspettative: davvero trionfale e resa ancor più piacevole dalla simpatia delle signore addette agli stand. E poi il buffet che ha superato addirittura quelli degli anni passati, con tantissime prelibatezze locali praticamente impossibili da elencare: non entravano neanche nella lavagna all’ingresso. A pance strapiene i “tarantini” hanno quindi salutato gli amici di Castellana con un “a risentirci” per la classifica dei ristori.

Ancora pochi chilometri e la Mita è arrivata nella splendida Martina Franca, tra ulivi e muretti a secco a delimitare le tortuose stradine di campagna. Qui ad attenderla c’era lo storico amico Arcangelo Conserva che a nome del Veteran Club Valle d’Itria ha premiato gli iscritti che sono in gara quest’anno e anche l’organizzazione. Ci sono stati anche dei momenti toccanti quando il padre, Giuseppe Conserva, ha ricordato la lunga amicizia con il patron della Milano-Taranto Franco Sabatini, rivelando che i due club “Veteran” sono stati fondati lo stesso anno. E ovviamente anche qui un ottimo ristoro a base di prodotti locali, frutta fresca e bibite ghiacciate, realizzato anche grazie alla fondamentale collaborazione con il Comune.

Altra ripartenza e ancora pochi chilometri in direzione del mare: la fermata successiva è stata nella Città Bianca di Ostuni, come lo scorso anno quindi, ma con una nuova location, un magnifico parco all’ombra di giganteschi pini. Ad accogliere la Mita il presidente del Vespa Club Ostuni, Giovanni Totero, insieme al sindaco Guglielmo Cavallo, che ha portato il saluto di tutta la città. E poi ragazze in costume tipico e con i tamburelli hanno realizzato per i centauri un piccolo spettacolo caratteristico della zona mentre il buffet era 100% locale: polpette, mozzarelle, primo sale e immancabili le friselle con il pomodoro. Le simpaticissime donne del Vespa Club Ostuni hanno anche distribuito dei graditissimi gadget a tema, poco prima della ripartenza.

Intorno alle 13 l’arrivo ad un’altra tappa storica della Mita, Villa Castelli, e anche qui il buffet non ha deluso: ricchissimo e tipicissimo ha visto spiccare il purè di fave con i peperoni, le orecchiette e la parmigiana. Ad esaltare i sapori è stata poi la location d’eccezione: il buffet è stato allestito all’interno del palazzo comunale proprio nella piazza Municipio che staff e concorrenti conoscono ormai bene e alla quale sono particolarmente legati. Acclamatissimo è stato “l’eroe locale” Vito Ciracì che ha percorso quest’ultima tappa con la sua ammiratissima Guzzi Albatros. Ringraziamenti e un arrivederci ai rappresentanti del Comune e ai tanti amici castellani, poi la ripartenza, questa volta l’ultima del 2019.

All’arrivo di Taranto l’accoglienza è stata organizzata dal Comune, rappresentato dal consigliere Carmen Galluzzo, da OPES Puglia con la cara amica della Mita Francesca Gatto e dall’amico Edmondo Motolese che si è davvero prodigato per realizzare tutto, in collaborazione anche col Bar Orchidea e ReviMoto Automobile Club di Taranto.

Per ogni mezzo che ha sfilato tagliando lo storico traguardo sul Lungomare Virgilio sono state grandi emozioni, abbracci, felicità, ringraziamenti, saluti. Per la carovana su moto d’epoca e i suoi protagonisti già sembra arrivare un po’ di nostalgia, come sempre accade al termine di un’avventura coinvolgente e bellissima. Ma per fortuna anche quest’anno è solo un arrivederci alla prossima edizione: quella 2020, la numero 34, sarà dal 5 al 12 luglio e qualcuno ha già iniziato il conto alla rovescia.

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