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L’incredibile, avvincente, faticosa e bellissima prima tappa della Milano Taranto 2018

Con un’importante novità, alla quale gli organizzatori e non solo tengono molto, è iniziata la Milano-Taranto 2018. Prima della partenza si è tenuta infatti la cerimonia del Memorial Giovanni Agosti dedicato al concorrente morto a causa di un incidente durante la Mita del 1938. A Dermile Cipollini, che è stato pilota ufficiale Gilera in occasione di ben quattro Milano-Taranto storiche, è spettato il compito di effettuare le premiazioni che sono andate al Registro Storico Gilera, al pilota più giovane, Marco Fiorini, e al concorrente venuto da più lontano, Marc Mezey, di Hong Kong. Presenti anche il Presidente Club Vizzolo, Gaetano Buson, e gli autori del libro dedicato a Giovanni Agosti, Luciano Passoni e Domenico Parrotta.

Prima della partenza i centauri sono stati inoltre salutati da Carlo Miodini, pilota ufficiale MotoBi, con 3 partecipazioni e 2 arrivi alla Milano-Taranto storica, che ha raccontato vicende incredibili, come di quando è tornato da Taranto su un camion di frutta o di quando ha guidato da Grottaglie a Taranto con mezzo manubrio.

La mezzanotte tra l’8 e il 9 luglio è arrivata così senza quasi che ce se ne accorgesse e all’Idroscalo di Milano, a dare il via alla 32esima edizione della Mita sono stati il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, e Giacomo Casartelli di Eicma.

La prima fermata è stata a Crema dove l’accoglienza – organizzata dal Comune, dal Motoclub Crema e dal Centro Revisioni auto e moto Crema – non poteva essere migliore per inaugurare le tante soste che attendono i motociclisti nel lungo cammino che li condurrà all’arrivo al traguardo di Taranto, il 14 luglio: “fatto il pieno” di tante prelibatezze locali e dell’affetto e della goliardia tipiche del territorio, via di nuovo in sella. La nottata è stata allietata da un altro stop – e da un altro spuntino – a Civilerghe di Mazzano mentre, alcuni chilometri dopo, a rifocillare lo spirito dei “tarantini” è stata la meravigliosa veduta dell’alba sul Lago di Garda.

Nella prima mattinata la maratona per moto d’epoca è arrivata a Schio, accolta dall’Historic Club Schio, nato nel 1991, federato ASI e che conta circa 1.500 soci: qui l’evento di motori più noto è il Motoraduno del Pasubio, nato nel 1934 e che nel ’39 ha portato ben 2.000 moto a 2.000m metri di altezza. In occasione del controllo orario della Milano-Taranto è stata rievocata la gara di regolarità del ‘26 Milano-Pasubio e ai concorrenti è stato donato un gagliardetto rievocativo. A salutare la Mita c’erano anche l’assessore allo Sport Aldo Munarini e gli sponsor Pulsar, Arco Profil e Most.

Più tardi, a Breganze, il saluto all’amministrazione comunale e al Moto Club Laverda, mentre simpaticissima e gustosa è stata l’accoglienza della Proloco Galliera Veneta per l’ultimo controllo orario della giornata: poi l’arrivo di tappa a Padova per un po’ di meritato riposo.

Domani, 10 luglio, per i centauri ci sarà l’ultima sosta in Veneto, a Lendinara: toccherà poi all’Emilia Romagna stupire i circa 160 avventurosi su due – o tre – ruote, mentre l’arrivo di tappa è previsto in Toscana, ad Arezzo.

 

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