Home » Notizie » Milano-Taranto 2016 – il reportage della seconda tappa

Milano-Taranto 2016 – il reportage della seconda tappa



Seconda Tappa. Castenaso-Perugia 306 Km

Finalmente Perugia! L’abbraccio della città alla Milano-Taranto, atteso trent’anni, è stato caloroso ed emozionante. La carovana è stata accolta in piazza Grande (ora IV Novembre), salotto buono e cuore pulsante del centro, con amicizia e signorilità. Palazzo dei Priori da una parte, la fontana maggiore al centro, hanno fatto da singolare scenario alla rievocazione storica che è partita proprio da qui nell’ormai lontano 1987 quando Franco Sabatini decise di riproporre la celebre sfida velocistica sotto forma di prova di regolarità. Una scommessa sulla quale, all’inizio, credettero in pochi – amministratori locali compresi – ma che a tre lustri di distanza può dirsi pienamente vinta.

Lo spettacolo offerto dai centauri provenienti da ben dodici paesi è stato all’altezza delle attese. Ammiratissime le moto d’epoca, compagne d’avventura a volte “brontolone” e “fumose” ma sempre pronte a rispondere ai comandi; alla mano e simpatici i piloti, in vena di scherzare con i numerosi turisti, gli appassionati locali e le studentesse in libera uscita tra un esame e l’altro dopo una giornata passata in sella e sotto un sole martellante.

Sull’ampia scalinata del palazzo comunale, il gruppo dei tarantini ha posato per l’immancabile foto ricordo rispondendo all’invito del pubblico, con un tifo da stadio. In alto, a dominare la scena, le sculture raffiguranti il grifo perugino e il leone guelfo, simboli del capoluogo. La foto finirà nell’album dei ricordi più belli perchè momenti così, veri e magici, capitano poche volte. Franco Sabatini, che ha voluto percorrere gran parte della tappa in sella alla sua Suzuki, a stento ha nascosto la commozione. Già al via, a Castenaso, aveva gli occhi lucidi e non sempre erano gocce di sudore quelle che hanno imperlato il suo volto nel corso della giornata.

Una giornata iniziata presto, con le prime partenze già alle 8. Dopo una manciata di chilometri pianeggianti, la strada ha cominciato ad inerpicarsi lungo la salita che porta ai passi della Raticosa e della Futa. Erte particolarmente care ai motociclisti tanto che, per rimanere in tema di foto, quasi tutti si sono fatti immortalare, o sono ricorsi all’immancabile selfie, sotto i cartelli che indicavano i due valichi.

Tra un passo e l’altro la prima sosta a Pietramala, spartiacque tra Emilia e Toscana, e poi il tuffo nella lunga discesa che porta a Dicomano e alle balze del Mugello.

Nel paese dell’amico Corellino anche il sindaco, Stefano Passiatore, ha salutato la carovana, ammirando stupito le moto e apprezzando il ricco buffet offerto dai suoi concittadini.

Seconda fermata, a metà percorso, a Soci, per la disputa della prima prova di abilità, determinante ai fini della classifica.

Ad Anghiari, dopo essere transitati per Chiusi Della Verna, luoghi francescani suggestivi e ricchi di misticismo, la terza fermata. In piazza Garibaldi si sono svolte le operazioni di controllo. A tutti i motociclisti è stato consegnato un vessillo tricolore, molto apprezzato anche dagli stranieri. Peccato che la nostra nazionale di calcio sia uscita anzitempo dal Campionato europeo: sarebbe stato bello sventolarlo per inneggiare agli azzurri…

Il “Biancorossoverde”, tuttavia,  ha garrito nell’ultima parte della tappa, dando un tocco di colore in più alla manifestazione.

Prima dell’incontro con Perugia, il passaggio per Monterchi ha riportato alla memoria il celebre dipinto di Piero Della Francesca, “La Madonna del parto”. Sempre bella anche Umbertide incastonata nell’inconfondibile verde umbro.

Dopo due tappe il contachilometri sfiora quota settecento. Tanti sono i chilometri ormai lasciati alle spalle. Più di mille attendono il gruppo.

Le moto, specialmente quelle “più avanti” con l’età, cominciano ad accusare i primi acciacchi, annunciati da nuvole di fumo sempre più nere.

Gran lavoro per Marco Panfili, chiamato a fare gli straordinari per permettere a tutti di riprendere la corsa.

Domani la terza frazione, da Perugia a Tivoli Terme:  237 chilometri con l’intermezzo della sfida sul circuito di Magione, la sosta a Todi e il controllo orario a Magliano Sabina.

Partenza alle 8 e bandierina a scacchi alle 16,30.

 

54959d6e-7b1f-4d43-9029-b31f5bd7b7dc

b92035e8-eb58-44b5-a1ff-4269a4958c35

dfd09e18-8f66-44dc-ac1a-aeb772fe6807

a358058f-2e79-4ff4-b121-e9b7eb0af2ef b5dbd600-e6b8-4339-bccc-5ec6f8dd0ac0

fb5ab3b1-c128-4262-be7f-ef77c322c89e

983681da-62c2-43f3-ab1c-40deb8a1f03c

 

 

 

Check Also

13 luglio, la sesta e ultima tappa da Bari a Taranto

Tante emozioni e l’arrivederci al 2020: l’edizione numero 34 sarà dal 5 al 12 luglio …