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Le ultime tappe

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Oramai manca veramente poco…. Il caldo inizia a farsi sentire, le moto iniziano a “macinare” chilometri…. Si inizia a respirare nell’aria l’odore della “Milano-Taranto”… e quindi finiamo di scoprire le ultime due tappe, esposte per chi era presente alla Fiera di Reggio Emilia.

Quinta Tappa. Venerdì 11 luglio 2014

Potenza-Potenza 271 Km.

“Basilicata coast to coast”: potrebbe essere definita così, parafrasando il celebre film di Rocco Papaleo, la quinta tappa della Mi-Ta. Una giornata da trascorrere tutta in terra lucana, alla ricerca di paesi sconosciuti e strade battute da pochissime auto, in un paesaggio dominato dalle suggestive Dolomiti Lucane e da boschi secolari, senza dover pensare alle valigie e alla sistemazione serale. Per la prima volta, infatti una città ospiterà due volte consecutive la variopinta carovana della Milano-Taranto. Una sorta di circonferenza tracciata tra  montagne aspre, misteriose e affascinanti con partenza ed arrivo a Potenza, ma con una escursione in Campania – provincia di Salerno – sino alla costa tirrenica.

Lasciato il capoluogo ci dirigeremo subito verso Brienza, dominata dai ruderi di castello Caracciolo, dove l’ospitalità è sempre generosa e sincera. Scenderemo poi verso Atena Lucana, la più antica cittadina del Vallo di Diano, a 625 metri. Il giro ci porterà quindi verso Sanza e Caselle in Pittari, che gli studiosi ritengono fondata dagli abitanti della costa di Policastro spintisi all’interno per trovare rifugio in una zona montuosa meno accessibile ai predoni provenienti dal mare e dove, nelle prime settimane di luglio si disputa il palio del grano.

Policastro Bussentino, invece, si trova sulla costa tirrenica, al centro del golfo omonimo, vicino alla foce del fiume Bussento. Dopo 11 chilometri ecco Sapri, su una piccola pianura della costa che si affaccia sulla baia all’interno del Golfo di Policastro.

Sapri è nota soprattutto per la tragica Spedizione di Carlo Pisacane del 28 giugno del 1857, ricordata in versi dalla famosa poesia la ”Spigolatrice di Sapri“ di Luigi Mercantini (“…Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti…”). La Spedizione di Pisacane fallì, allontanando la possibilità dell’instaurazione di un Regno murattiano nell’Italia meridionale ed aprì la strada alla Spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. La tragica impresa è commemorata da un obelisco eretto nel primo centenario situato in largo dei Trecento, da una statua di Pisacane risalente alla prima metà del secolo scorso nella villa comunale e da una raffigurazione in bronzo che rappresenta la “Spigolatrice” (figura femminile che raccoglie le spighe rimaste sul terreno dopo la mietitura) suggestivamente adagiata sullo scoglio dello Scialandro, idealmente protesa verso la baia di Sapri dove i trecento sbarcarono. Ogni estate, la spedizione viene ricordata da una rievocazione in costume dello sbarco.

Maratea per i suoi pittoreschi paesaggi costieri e montani, e per le peculiarità artistiche e storiche, è una delle principali mete turistiche della regione Basilicata, tanto da essere conosciuta anche come “la Perla del Tirreno”. Degni di attenzione sono i fondali e le 131 grotte marine e terrestri, delle quali alcune hanno restituito fossili e reperti preistorici. Su tutte spicca la Grotta di Marina con stalattiti e stalagmiti.

Lasciata la costa e le pagine di storia risorgimentale, si ricomincia a salire sino ai 666 metri di Lagonegro, nel territorio della Valle del Noce, ad un tiro dalla Calabria settentrionale. Originario di Lagonegro è il cantante Mango. Superate Moliterno e Viggiano, in quota, ecco Anzi. Anzi giace sulle falde del Siri, si eleva per 1067 mt. sul livello del mare ed ha una superficie di 76,74 Kmq. Il caratteristico paese, raggiungibile attraverso una stretta via lastricata tutta in salita, è famoso per ospitare il quarto più grande presepe poliscenico stabile d’Europa mentre sulla vetta del Monte Siri dal 2008 è in funzione un planetario osservatorio astronomico.

Gli ultimi 30 chilometri della giornata portano nuovamente a Potenza. Serata di tutto relax, fra i ricordi del giro appena completato e i piatti tipici potentini.

 

Sesta tappa. Sabato 12 luglio 2014

Potenza-Taranto 295 Km

Ed eccoci giunti all’ultima fatica. Anche questa edizione della Milano-Taranto sta per concludersi. A differenza degli altri anni, quando la tappa era corta, la strada da percorrere stavolta non è poca. Quasi 300 chilometri, che sotto il sole africano della Puglia, non sono robetta. Si scatta alle 8 da Potenza  e subito si indirizza la moto alla volta di Vaglio Basilicata, lungo una strada tosta che toglie il respiro alle moto già provate da cinque giorni a tutto gas. Lo scorso anno il ristoro di Vaglio s’è aggiudicato il primo posto nella speciale graduatoria stilata dagli “assaggiatori” grazie alle prelibatezze lucane, tra le quali gli irresistibili peperoni cruschi. Si gira poi alla volta di Acerenza, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, caratterizzato dalla Cattedrale di S. Maria Assunta e S. Canio Vescovo. Passato Genzano di Lucania si entra in Puglia e il primo paese che si tocca è Minervino Murge.

Scendendo, s’incontra Bitonto, conosciuto come città degli ulivi per gli estesi oliveti che la circondano e la produzione olearia, rinomata. Dopo Palo del Colle , Bitetto, Sannicandro di Bari e Turi ecco Putignano, noto per l’antico carnevale e per le grotte carsiche. Il tempo di una accelerata e i trulli di Alberobello, al centro della Valle d’Itria, ci accolgono con il loro caratteristico tetto a cono. La storia di questi edifici molto particolari è legata a un editto del Regno di Napoli che nel XV secolo sottoponeva ad un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano, proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di edificare a secco, senza utilizzare malta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie, di facile demolizione. Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono nella forma rotonda con tetto a cupola autoportante, composto di cerchi di pietre sovrapposti, la configurazione più semplice e solida. I tetti a cupola dei trulli sono abbelliti con pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi. Anche se il tempo è avaro, potremo ammirare i trulli stando comodamente in sella alle nostre moto perchè ce ne sono a centinaia lungo le strade.

A 16 chilometri da Alberobello ecco l’incontro, ormai consueto, con Martina Franca, centro barocco della provincia di Taranto. La città, che sfiora i 50mila abitanti, possiede uno dei più bei centri storici dell’Italia meridionale. Di chiara matrice tardo barocca, l’architettura del centro antico è caratterizzata da una straordinaria diffusione di fregi ed architetture che, accanto ai principali monumenti dell’epoca, fanno dei bianchi vicoli vere e proprie galleria d’arte a cielo aperto. Il nome della città è dedicato al Santo patrono San Martino, festeggiato l’11 novembre e la prima domenica di luglio. La tradizione vuole che il Santo sia più volte corso in aiuto dei cittadini, proteggendoli in varie occasioni dalle invasioni barbariche e dall’assalto del nemico. Ecco spiegato perché ogni anno, quando giungiamo a Martina Franca, troviamo il centro storico addobbato con i caratteristici archi di luminarie!

Dopo Martina Franca sosta d’obbligo a Villa Castelli, provincia di Brindisi, al confine tra il Salento e la Valle d’Itria, dove è allestito anche l’ultimo punto di ristoro caratterizzato dallo squisito purè di fave. Il Castello, attuale sede del municipio, domina dall’alto dell’ultimo colle delle Murge la pianura salentina. Proprio davanti al municipio vengono raccolte le tabelle di marcia mentre il direttore di gara, Marcello Tortoioli ordina l’incolonnamento di tutte le moto. In gruppo si percorrono così gli ultimi chilometri che rimangono per raggiungere la meta finale, Taranto, passando per Grottaglie e San Giorgio Jonico.

L’ultimo chilometro, nella Città dei due mari, è libero. Ognuno lo interpreta come vuole: chi sgasando, chi salutando gli amici, chi trattenendo a stento le lacrime per l’emozione di essere giunti alla fine di una splendida avventura. La bandiera a scacchi cala sui concorrenti proprio davanti al Palazzo del Governo, in viale Virgilio, di fronte ad una rotonda che s’allunga sul mare Jonio.

 

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There is really less time left….the warmth is coming, the bikes started to “grind” kilometers…there is the smell of the “Milano – Taranto” in the air…so let’s discover the last two tracks, already shown to those who came to the fair in Reggio Emilia.

Fifth step. Friday July 11th 2014

Potenza-Potenza 271 Km.

“Basilicata coast to coast”: the fifth step of the Mi-Ta could be defined like this, mentioning the famous film by Rocco Papaleo. A whole day to be lived in the lucanian landscape, trying to discover unknown villages and streets used by just a few cars, in a landscape dominated by the suggestive lucanian Dolomites and by centuries-old trees, without thinking about the baggage and the evening rest.  For the first time, indeed a town gives hospitality to the coloured MI-TA carovane consecutivelly twice. A kind of circle around the raw mountains, mysterious and fascinating with departure and arrival in Potenza, but going for a trip in Campania – province of Salerno – just to the tirrenic coast.

Leaving the principal town we will go immediately towards Brienza, dominated by the wrecks of Caracciolo Castle, where the welcome is always generous and honest.  We will descent towards  Atena Lucana, the oldest town of the Vallo di Diano, at 625 meters. The tour will then bring us towards Sanza and Caselle in Pittari, which the researchers think was founded by the habitants of the Policastro coast pushed towards the internal part in order to find refuge in a part of the mountains which is less accessible by the thieves coming from the sea and where at beginning of July there is a wheat festival.

Policastro Bussentino, instead, is located on the tirrenic coast, in the middle of the same named gulf, near the mouth of river Bussento. After 11 kilometers there is Sapri, on a small plain of the coast which looks at the internal bay of the policastro Gulf .

Sapri is known mainly for the tragique expedition of Carlo Pisacane dated June 28th 1857, remembered in the famous poem ”Spigolatrice di Sapri“by  Luigi Mercantini (“…they were three hundred, they were young and strong and are dead…..”). The expedition of Pisacane went wrong, and the possibility to get a murattian government in the southern part of Italy got lost and so the path was ready for the expedition of the thousands guided by Giuseppe Garibaldi. The tragique venture is remembered with an obelisque risen during the first centenary in “largo dei Trecento”, with a statue of Pisacane from the first half of the last century in the municipal villa and a figure in bronze representing the “spigolatrice” (female figure who picks up the spikes left on the ground after the mowing.) lay down in a very suggestive way on a rock of Scialandro, ideally extended towards the bay of sapri, where the threehundred arrived. Every summer, the expedition is commemorate with a historical event of the disembarkment with traditional clothes

Leaving the coast and the risorgimental history, we start again going up to 666 meters of Lagonegro, in the territory of Valle del Noce, just a few kms from the northern Calabria.

The singer Mango comes originally from Lagonegro.

Passed Moliterno and Viggiano, high up there is Anzi.

Anzi is situated on the brim of Siri and on 1067 mt over the sea level with a surface of 76,74 kmq

This characteristic town, to be reached by a small and narrow paved road all gradient, is famous as there takes place the fourth biggest stable nativity scene in Europe, while on the top of the mount Siri, since 2008 there is an astronomic observatory.

The last 30 kms of the day will bring us again back to Potenza. Total kilometer: 271.

Evening in complete relax, mixing the memories of the day just passed and the typical local dishes.

 

Sixth step. Saturday July 12th 2014

Potenza-Taranto 295 Km

And now the last effort. Also this edition of the Milano- Taranto is going to an end. Differently to the last years, when the last step was small, this time the road to be driven is a lot. Almost 300 kilometers, which under the apulian African summer sun, are a lot of “stuff”

Departure at 8 am from Potenza  and immediately the bikes go to Vaglio Basilicata, along a breath taking road, testing the bikes, already tired after five plenty days.

Last year the resting post in Vaglio got the first place in the special graduatory written by the “tasters”, thanks to the lucanian delicacies, as for example the irresistible peppers.  We will then go towards Acerenza, considered one of the most beautiful villages of Italy, characterized by the Cathedral of S. Maria Assunta and S. Canio Bishop.  Passed  Genzano di Lucania we will enter in Apulia and the first village we’ll meet is Minervino Murge.

Descending, we’ll meet Bitonto, known as town of the olive trees, for all the many olive trees surrounding it and therefore also the production of the famous olive oil.

After Palo del Colle , Bitetto, Sannicandro di Bari and Turi there is  Putignano, known for its antique carnival  and the carstic grottos. Time to accelerate and there are the trulli of

Alberobello, at the center of the  Valle d’Itria, awaiting for us with their special conic shaped roofs.

The history of these very particular buildings is bent to a law issued by the kingdom of Neaples which during the XV century asked a tribute to every new urban settlement. The earls of Conversano, owners of the territory where today is built Alberobello, coerced the farmers of that period to build dry, without using mortar, in order that the buildings could have been destroyed easily.

So they could use only stones, the farmers found in the round shaped configuration with self-supporting cupola the best simple and solid solution. The cupola roofs of the trulli are decorated with symbolic, mysterious and religous elements. Even if time is just a bit, we can see a hundreds of trulli along the road, sititng on our bikes and admiring them.

At 16 kilometers from Alberobello the usual meeting with Martina Franca, baroque center in the province of Taranto. The town, with almost 50 thousand habitants has one of the most beautiful historical centers of  southern Italy. Of an unmistakable late baroque origin, the architecture of this antique center is characterized by an extraordinary diffusion of friezes and architectures that next to the principal monuments of the époque make the narrow streets real art galleries under the open air. The name of the town is due to the patron St. Martin, celebrated on November 11th and the first Sunday of July. Tradition wants that this saint came to help the citizens protecting them in different occasions from barbaric invasions and assaults by the enemies. That is why every year, when we arrive to Martina Franca, we find the historical center with decorations and the characteristic lights. After Martina Franca a must rest is Villa Castelli, province of Brindisi, at the border between Salento and  Valle d’Itria, where will be prepared also the past restoring point, characterized by the exquisite broad bean cream.

The Castle, actually town hall, dominates from the top of the last hill of Murge the salentinian plain. Exactly in front of the town hall will be picked the marching cards, while the director of the event, Marcello Tortoioli will ask the bikers to get into the columns. As group we will then drive for the last remaining kilometers in order to reach the final destination, Taranto, passing Grottaglie and San Giorgio Jonico

The last kilometer, in the Town of the two seas, is free. Everybody will interpret as he/she wants: who will accelerate, who will say hello to friends, who will be unable to retain the tears for the emotion of having reached the end of this splendid adventure.

The chequered flag will be put down exactly in front of the Palazzo del Governo, in via Virgilio, in front of a roundabout going to the ionic sea.

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