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Marco Benetti

Devo proprio dire che la moto o la si ama o la si odia. ero alla partenza della 23° edizione domenica 5 luglio 2009 , non potevo farne a meno dopo la mia partecipazione dello scorso anno, vuoi con la scusa di accompagnare due amici concorrenti , vuoi con la scusa di rivedere gli amici conosciuti lo scorso anno (e sono veramente tanti ) nonostante l’ inclemenza del tempo nessuno si è lasciato intimidire e tutti sono partiti regolarmente , piu o meno in orario. lo scenario era tragico e le moto praticamente navigavano sull’ acqua ( per niente si chiama IDROSCALO ) scene incredibili con moto che nonostante magneti e impianti elettrici obsoleti , per non parlare dei carburatori con i loro bei cornetti di aspirazione ben inclinati verso l’ alto e senza filtri, funzionavano alla perfezione. io ero li in disparte gia pronto con la mia tuta da acqua equipaggiato di tutto punto con la mia moto nel bel mezzo di una mega pozza d’acqua che nel frattempo le si era formata intorno, ho deciso: PARTO…. sotto una pioggia incredibile al limite della visibilità e via fino al C.O. di crema, e li le moto c’ erano tutte gia pronte per la nuova partenza, meraviglioso… quasi nessuno si lamentava mentre la concessionaria di moto esauriva tutte le scorte di tre anni di sacchetti di nylon, però tutti partivano contenti con i piedi e le mani ben bene incelopanati.poi via verso Salò con la strada sempre piu bagnata da una pioggia copiosa ed incessante, l’asfalto viscido, mi sono perso nella campagna assieme ad un nutrito gruppo di tarantini di ogni nazionalità, e finalmente Salò. l’acqua cominciava ad entrare dappertutto nonostante san goretex ed altri ammeniccoli di emergenza, ma la frase che  era sulla bocca di tutti era : HO I MARRONI A MOLLO . a parte le signore ovviamente che non lo potevano dire se non riferendosi a quelli del compagno di avventura. il cielo cominciava a schiarire ed  il prossimo C.O. di riva del garda a circa 45 km dava un po di conforto ma solo per il fatto che ci sono molte e lunghe gallerie che in parole povere voleva dire non prendere l’acqua. tutti i tarantini ancora una volta pronti e partiti senza deferenze, veramente eroici….arrivato al C.O. di riva del garda parecchio bagnato ed infreddolito ho pensato bene di prendere la strada di casa ma….. molto a malincuore. ho salutato gli amici con un arrivederci al prossimo anno magari da concorrente…la strada del ritorno, sempre sotto la pioggia battente e con gli occhi che si chiudevano per il sonno, mi sono fermato un paio di volte a prendere del caffè ed incredibilmente pensavo a quanto fosse stata bella per me quella notte appena trascorsa. nonostante la fatica e le difficoltà incontrate. arrivato a casa, mi telefona un amico motociclista che abita in un paese vicino a casa mia, dicendomi che li a casa sua c’era un concorrente della milano-taranto che si era perso, per la cronaca era il n° 69 su una ducati 175. fino a Verona è arrivato…. incredibile, non aveva una cartina?         un caro saluto a voi tutti della milano-taranto ed un invito a continuare sempre così. voi sapete dare il sogno da cavalcare a noi motociclisti, cose indimenticabili… 

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