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Carlo Ubbiali

Lunedì 20 ottobre 2008 abbiamo incontrato nella sua casa di Bergamo, il nove volte campione del mondo Carlo Ubbiali. Dalla sua viva voce abbiamo ascoltato i ricordi di una vita motociclistica molto intensa e non potevano mancare, tra gli altri, quelli riferiti alla Milano Taranto del 1950.
In quei anni Ubbiali era sotto contratto Mòndial e la partecipazione alla mitica gran fondo gli venne proposta dal Conte Peppino Boselli in persona.
La Mòndial con cui partecipò era una bialbero 125cc con le ruote da 21 ma con il battistrada più largo e “taroccata” per l’avvenimento con una striscia di gomma piuma che partiva dal sellino fino a sopra il serbatoio.

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Carlo Ubbiali – Alla partenza del 1950 nella penombra dell’Idroscalo. Giungerà 1° a Taranto ma verrà squalificato per aver ricevuto spinte nei controlli

Da Rogoredo avvenne la Partenza, ore 00.00 la partenza del primo concorrente poi di seguito gli altri Ubbiali partii con il numero 58. A sostenerlo a Milano, oltre ai numerosi appassionati, c’era suo fratello Maurizio e Nino Baracchi (vedi foto Carlo Ubbiali alla partenza).
Ubbiali racconta di una corsa difficile ed estenuante, il freddo, il buio (le strade non erano illuminate come ora) poi l’arrivo al controllo di Bologna, la Futa, la Raticosa e poi… il controllo di Firenze dove giunse 4° e ad aspettarlo c’era lì il Concessionario Mòndial di Firenze Bernardini.
Dopo una eccezionale rimonta arriva 2° a Roma ma poi…nei pressi di Napoli…..rottura della catena! Arrivò terzo al controllo di Napoli, dove alcuni appassionati gli misero qualcosa da mangiare in tasca… se ne accorse, a sue spese, quando si sentì completamente umido… erano arance ma si erano macerate completamente!!!!

Dopo Napoli la Mondial ruppe nuovamente la catena, Ubbiali trovò un’officina che gli prestò uno smagliatatene….pronti in sella e via! Eccezionale rimonta ancora una volta, arrivò a Bari in seconda posizione, la catena tenne ed arrivò a 2 km dal lungomare Viale Virgilio quando però la ghiera della trasmissione del contagiri si ruppe e cadde dentro il motore bloccandolo.

La Mòndial non voleva saperne più, Ubbiali era stremato e due ali di folla cominciarono a spingerlo fino al traguardo, dove perse i sensi.
Si risvegliò al mattino successivo in albergo quando il presidente FMI Bianchi andò a fargli visita, portandogli però, un’amara notizia: la FMI lo squalificò per aver ricevuto spinte su esposto fatto dalla Scuderia Agusta che portò una dichiarazione di una guardia giurata a testimonianza delle spinte ricevute da Ubbiali come prova.

Si chiuse così l’avventura alla Milano Taranto di Carlo Ubbiali, anzi si chiuse in treno per rientrare a Bergamo…..altra bella avventura!!!(n.d.r.)

Intervista a Carlo Ubbiali rilasciata a Natalina Sabatini e Stefano Leo.

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