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Comunicato Stampa 2013

MILANO TARANTO 2013 in “pillole”

Un po’ di storia

27^ rievocazione storica della Milano-Taranto per moto d’epoca, in calendario da Domenica 7 a Sabato13 luglio.

Si tratta di una manifestazione che ripropone, sotto forma di gara di regolarità (media imposta dai 35 ai 40 Km all’ora), la competizione motociclistica più lunga e difficile del secolo scorso quando i centauri scattavano da Milano (Rogoredo) e raggiungevano il lungomare di Taranto, corso Virgilio davanti al Palazzo del Governo, dopo una lunghissima cavalcata senza soste, tranne quelle strettamente necessarie per il rifornimento dei mezzi.

La prima edizione si corse nel 1919, ma il traguardo era posto a Napoli.

Solo nel 1932 il percorso fu allungato e portato a Taranto (circa 1400 Km complessivi, ma ogni anno variava a seconda delle strade prescelte).

L’ultima edizione della Milano-Taranto si disputò nel 1956. Nel 1957, infatti, in seguito al tragico incidente di Guidizzolo che funestò la Mille Miglia automobilistica, le autorità vietarono tutte le competizioni motoristiche su strada.

Tra i vincitori della Mi-Ta anche il campione Omobono Tenni (primo nel 1935 e nel 1936, entrambe le volte su Guzzi 500 ad oltre 107 Km/h), primo italiano a vincere il Tourist Trophy all’Isola di Man.

Media più alta: nel 1955 il romano Bruno Francisci (Gilera 500 cc) a 126,234 Km/h. (1400 Km in 11ore 5′ 25″).

Record nel primo tratto Milano-Bologna: Dorino Serafini nel 1940 su Bianchi 500 a 172,300 Km/h

Nel 1987 Franco Sabatini, presidente del “Moto Club Veteran S. Martino” di S. Martino in Colle (Perugia), tecnico a fine anni ’50 della squadra Mondial, decise di riproporre la Milano-Taranto sotto forma di rievocazione storica, organizzando una cavalcata lungo l’Italia in sei tappe.

Da allora, puntualmente, ogni anno, la prima domenica di luglio vede i concorrenti radunarsi all’Idroscalo di Milano per le operazioni preliminari di verifica. A mezzanotte cominciano le partenze: due concorrenti (a volte anche tre) per volta ogni minuto, partendo dalla classe più piccola (75 cc).

Ogni anno il percorso varia per consentire ai partecipanti, nell’arco di sei tappe di oltre 300 Km l’una, di conoscere l’Italia.

Si corre lungo strade minori, meno trafficate, e si attraversano centinaia di paesi e città. Ogni giorno è una scoperta continua di centri d’arte e paesaggi stupendi intervallati da incontri con personaggi singolari, campioni delle due ruote, italiani veri. Un viaggio affascinante e ricco culturalmente che porta i centauri a ripassare storia e geografia e a ritrovare il piacere di sentirsi italiani.

Grazie alle Pro loco, Moto Club, Comuni o semplici Appassionati, ad ogni tappa vengono allestiti dei punti di ristoro con la presentazione dei prodotti tipici delle regioni attraversate.

In gruppo ci sono motociclisti provenienti da tutto il mondo: medici, ingegneri, avvocati, docenti universitari, liberi professionisti, operai, impiegati, artigiani, commercianti, tutti uniti dalla passione per le moto.

Gli stranieri sono circa la metà dell’intero gruppo.

MILANO TARANTO 2013. Dal 7 al 13 luglio

Numeri e Curiosità

Partecipanti complessivi: 212 compresi i passeggeri di sidecar, in rappresentanza di 9 nazioni, Italia compresa

  • Italiani: 125
  • Tedeschi: 45
  • Olandesi: 16
  • Svizzeri: 11
  • Austriaci: 9
  • Canadesi: 2
  • Montecarlo: 2
  • Svezia: 1
  • Cina: 1 (Hong Kong)

Le sei tappe

Tranne la prima tappa, che si corre prevalentemente di notte, tutte le altre frazioni si disputano tra le 8 e le 18, su strade aperte al traffico. Media tra i 35 e i 40 Km/h.

Non sono previste prove di velocità ma solo prove di regolarità (cinque metri cronometrati con fotocellule che i concorrenti devono percorrere rispettando il tempo imposto al centesimo di secondo)

  1.  Tappa: Milano-Imola (in notturna – arrivo previsto per le 10,30 di lunedì 8 luglio)
  2.  Tappa (martedì 9 luglio): Imola-S. Maria degli Angeli (Assisi)
  3.  Tappa (mercoledì 10 luglio): Assisi- Colli del Tronto
  4.  Tappa (giovedì 11 luglio): Colli del Tronto-Isernia
  5.  Tappa (venerdì 12 luglio): Isernia-Potenza
  6.  Tappa (sabato 13 luglio): Potenza-Taranto

Chilometri complessivi: circa 1900

In gruppo anche tre motociclisti che hanno disputato la Milano-Taranto quando era prova di velocità pura: Vito Ciracì, Cosimo Vaccarelli e Nino Castellani.

Mentre i primi due erano piloti dilettanti, Nino Castellani nel 1951 e nel 1952 era pilota ufficiale della Laverda di Breganze.

Nel 1952 vinse la classe 75cc alla media di 76,432 Km/h, dopo 18 ore 26’51” di corsa ininterrotta.

Ha superato a marzo gli 85 anni (nato a Riva del Garda il 24.3.1928) ma va in moto con la grinta del campione quale è stato. Sarà al via in sella ad una Laverda 350 cc del 1978.

Non mancherà di salutare la carovana Remo Venturi, (Spoleto) vincitore assoluto della Mi-Ta nel 1954 con una Mondial 175cc.

La carovana sarà composta da circa 350 persone tra piloti, meccanici, addetti ai lavori, familiari al seguito, cronometristi e staffette.

Ad affiancare nell’organizzazione il presidente Franco Sabatini, sono le tre figlie: Lina, Natalina e Claudia. Instancabili, si occupano di tutto: dalla logistica ai controlli orari all’assistenza ai partecipanti. Le tre sorelle sono il “motore” della Milano-Taranto.

Ulteriore cursiosità

Quest’anno il manifesto ufficiale della Mi-Ta è stato disegnato da Giorgio Serra, il celebre “Matitaccia” che da oltre 40 anni collabora con riviste e periodici motoristici con le sue bellissime vignette. Nel corso della sua lunghissima carriera ne ha disegnate qualcosa come 15.000.

Quella dedicata alla Milano-Taranto 2013 si rifà ai ricordi della sua fanciullezza quando il papà, di notte, lo accompagnava sulle colline che fanno corona a Bologna, per assistere al passaggio dei concorrenti.

Viaggio alla scoperta del pane

Milano-Taranto 2013: ormai ci siamo. Il 7 luglio si farà , finalmente, sul serio.

Ancora pochi, ultimi, dettagli. Il percorso è già segnato e l’elenco dei partenti compilato.

Il primo a scattare dall’Idroscalo di Milano, la notte del 7 luglio, sarà Luciano Albano che, lasciato in garage il “Galletto”, lancia la sfida a tutti in sella ad un… Guzzino di appena 65cc.

La pattuglia più numerosa giunge della Germania, dove la fama della Milano-Taranto s’è allargata a macchia d’olio. Ma anche gli olandesi non mancano, e così austriaci e svizzeri, canadesi e svedesi. Financo un centauro proveniente da Hong Kong, Cina!

Sarà del gruppo Nino Castellani, vincitore con una Laverda ufficiale nel 1952 e, tra i reduci, da segnalare anche Vito Ciracì e Cosimo Vaccarelli. Irriducibili. Mossi dalla stessa passione che ormai 60 anni fa li vide sfrecciare da un capo all’altro dell’Italia in un’unica soluzione.

Il nostro correre – 1900 chilometri in sei tappe ( Milano-Imola; Imola S. Maria degli Angeli; S. Maria degli Angeli-Colli del Tronto; Colli del Tronto-Isernia; Isernia-Potenza; Potenza-Taranto) – non sarà solo destinato alla scoperta dell’Italia. Sarà un viaggio anche tra i sapori, gli odori e i profumi dell’Italia.

Prendiamo il pane, ad esempio: non c’è regione che non abbia la sua specialità in fatto di farina, lievito ed acqua. Gli ingredienti sono uguali dal nord al sud, ma il gusto cambia chilometro dopo chilometro, favorito ora dal clima, ora dal sole, ora dalla paziente lavorazione di mani talentuose.

Dalle michette lombarde ai cornetti ferraresi (prima tappa) e poi dai quartini sciapi (senza sale) di Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo, sino alle enormi pagnotte di Basilicata e Puglia (tra i pani più rinomati in assoluto ci sono quelli di Altamura e Matera) da assaporare con un filo d’olio e un pizzico di sale, c’è un’Italia da gustare sino in fondo!

E’ bello pensare a questa edizione della Mi-Ta come una cavalcata alla scoperta di un sapore antico che però non passa mai di moda: il sapore del pane. Ed è bello pensare anche che il pane assomiglia molto al popolo italiano. Tre semplici ingredienti capaci di titillare le papille gustative in mille modi diversi così come dal passaggio da una regione all’altra ambiente, cultura, architettura ed arte cambiano sotto il comun denominatore della Storia. Storia con la S maiuscola, perchè fatta da tanti piccoli uomini, diversi per dialetto e costumi ma uguali per coraggio, intelligenza, tenacia, serietà.

La Milano-Taranto riassume tutto questo. Ed è così che la vogliamo: vera e genuina, antica e moderna, compagna e amica. E pazienza se il rombo delle motociclette qualche volta rompe l’incanto di silenzi religiosi. E’ il nostro modo di salutare, di esternare a tutti quelli che incontriamo durante il cammino il nostro orgoglio di essere italiani!

E a sera, a Imola, S. Maria degli Angeli, Colli del Tronto, Isernia, Potenza e Taranto, dividere il pane a tavola con gli amici ci aiuterà a rivivere le emozioni provate durante il giorno. Come fosse un rito sacro.

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