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Remo Venturi

Remo Venturi e la Milano-Taranto del 1954.

“Milano; una notte fra sabato e domenica, proprio all’inizio dell’estate. Si son fatte le ore piccole, e quasi tutti i milanesi dormono della grossa.
Dalla zona dell’Idroscalo, però, continuano a salire brusii di folla e vociare d’altoparlanti, lampi di luci e scoppiettii di motori, che tengono sveglia quella parte della città…

Nel mezzo di questo apparente caos notturno, un pilota dall’aria naturalmente affabile e distesa, a fianco della sua motocicletta color argento, sorride ai fotografi e aspetta con calma il momento della partenza…
… quel pilota in casco e tuta nera e col bianco pettorale numero 374, aspetta lo sventolare della bandiera che lo lancerà verso l’oscuro e l’ignoto, mai potrebbe immaginare di essere sul punto di iniziare un’impresa che sarebbe entrata nella leggenda delle grandi corse su strada…

Per Remo Venturi, durante quella notte, e per tutto il giorno che sarebbe seguito, oltre ai sui problemi fisici e oltre ai suoi avversari, durissime da affrontare sarebbero state soprattutto le lunghe ore sdraiato sul serbatoio, velocissimo anche se praticamente immobile nella stessa scomoda e vibrante posizione, con di fronte gli interminabili rettifili della pianura padana, i pericolosi tornanti dell’Appennino, il sole negli occhi, gli acquazzoni e le raffiche di vento del Sud d’Italia, e le innumerevoli insidie di un percorso incredibilmente lungo….

… Giungerà a Taranto in 13h 18’ e risulterà il vincitore… primo assoluto, in sella ad una Mondial 175cc Competizione.

Tratto da: Quel lontano traguardo 1300 chilometri più a sud di Giorgio Cinti

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Mi-Ta 1954 – Remo Venturi vincitore con la sua Mondial 175cc

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