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Ricordando SIC

Ciao Marco, con questo ultimo doloroso saluto che ti rivolgo voglio rinnovare una domanda più volte fatta, ed inserire un dubbio nelle coscienze di chi governa il mondo dello sport più bello: il motociclismo. Vogliamo lo spettacolo o la tragedia? Il talento-coreggio o l’incoscienza? Vogliamo raggiungere il massimo con il minimo o vogliamo scimmiottare il mondo dei “ganassa-spacconi” che vogliono sempre tutto e di più? Aumento di cilindrate, elettronica, gomme marziane, ecc…, ecc….

E pensare che l’evoluzione tecnico-meccanica, che ebbe una grossa importanza (anche nelle auto) negli anni ’50, mirava a questo; avere da una 125cc le prestazioni di una 500cc… e c’erano riusciti!

Che senso ha “strafare”? Non sarebbe meglio godere dell’evoluzione motoristica nelle corse con questa filosofia? Una volta raggiunto il top, costoso e pericoloso con una 500cc, anziché perdersi in gomme, elettronica e alchimie varie, sarebbe opportuno concentrarsi e raggiungere gli stessi risultati con una 250cc (sempre 4 tempi) e poi magari scendere ancora.

Certo io sono di parte, non ho mai amato le moto sopra i 175cc, massimo accettabile 250cc, ma se chi governa questo mondo dei motori avesse accettato questa filosofia quante lapidi in meno avremmo seminato lungo le strade ed i circuiti del mondo, anzi con questa teoria, oggi che i circuiti sono diventati supersicuri, perdere la vita sarebbe difficile anche per chi cerca il suicidio.

So già quanti commenti negativi avrò dai vari “ganassa delle maxi” ma io non mi sposto di un millimetro dalle mie convinzioni: con una buona 125cc/175cc riesci ad andare dove va una 1000cc e più, mentre con una 1000cc non vai dove andiamo noi modestamente. Queste mie convinzioni sono visibili anche nel regolamento della Milano-Taranto, che prevede anche per la prossima edizione 2012, della quale ricorrono i 75 anni dalla prima edizione, le cilindrate 75cc, 100cc, 125cc e 175cc faranno parte della categoria “Le Gloriose”.

Pensiamoci bene, perché a noi piace vedere l’abilità e la strategia del pilota; facciamo un passo indietro… Marco non può averci lasciato senza motivo….

Franco Sabatini

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