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Edizione 1991

MITA_1991_copertina
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  • Milano – Siena
  • Siena – Viterbo
  • Viterbo – Foggia
  • Foggia – Taranto

Per la quinta volta insieme ci accingiamo a lasciare l’Idroscalo di Milano alla mezzanotte in punto, con la forte emozione che in tale momento coinvolge ognuno di noi. Prima dell’altrettanto esaltante momento che è il traguardo di Taranto, davanti all’imponente palazzo del Governo, traguardo che ci auguriamo e ci meritiamo di raggiungere tutti!.
Anche perché quest’anno siamo un po’ meno delle passate edizioni, ma direi, selezionati.

MITA_1991_foto_002L’impronta di quest’anno dovrà essere data esclusivamente dalla prudenza e dovrà essere una “passeggiata”, ammirando i meravigliosi luoghi che abbiamo scelto per voi.
Quindi il nostro impegno dovrà essere di raggiungere felicemente Taranto e di brindare insieme agli amici Giapponesi alla conclusione dell’edizione 1991 ed alla partenza della 6ª edizione del 1992.

Perché gli amici Giapponesi? Perché è proprio grazie alla organizzazione del Moto Club Kentauros di Yokohama e del suo presidente Shigeo Iida che è stato possibile realizzare questa 5ª edizione e con la speranza che tale collaborazione continui non posso qui non ringraziare per la preziosa collaborazione, Yoji Miyata e Masao Tamura, nonché tutti gli amici che si sono adoperati per la realizzazione della manifestazione.

Classifica Finale

Milano-Taranto 1991 al via con il numero 1 Francesco Caracciolo, con il numero 2 Katia Caterina Lutti e con il 3 Giacomo Lutti

 

Al via con il numero 37 il Patròn Franco Sabatini affiancato da Umberto Balducci con il numero 36 e con il 35 Eugenio de Santis

 

Il grande giornalista e grande amico della Milano-Taranto Roberto Patrignani

 

Michele Landi e Massimo Cavallini di SIena su Piaggio Vespa 150cc del 1959

 

Con il numero 38 il giapponese Gomi Hitoshi

 

Una foto vintage per il numero 29 Umberto Panella e il numero 30 Roberto Cantoni al controllo orario di Foiano della Chiana

 

Simpatica e auto-ironica la scritta sul sidecar del Campione Gino Passamonti e di Osvaldo Spandri. Alle loro spalleil numero 51Giuseppe Finocchi e il numero 54 Mauro Cintolesi

 

Il Campione Italiano e pilota vincente nel Mondiale 125 Emilio Mendogni

 

Antonio balducci (46) e Antonio Giorgetti (50) al controllo orario di San Martino in Colle

 

Elegantissimo anche in mezzo al traffico di Viterbo il Campione del Mondo Remo Venturi

 

Arrivo a Viterbo per il sidecar Harley-Davidson del 1934 di Domenico Banalotti e Sergio Sacchi

 

Con il numero 107 Ettore Carlini al traguardo di Taranto

 

Foto ricordo all’arrivo di Taranto per Hitoshi Gomi (38), Yoji Miyata, Franco Sabatini (37), Masao Tamura, Giuseppe Finocchi (51), Vincenzo Casciari (49) e Takeshi Nakajima

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