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Storia della Milano – Taranto

I ragazzi di oggi ammirano la grande avventura della PARIGI-DAKAR, ma all’epoca della MILANO-TARANTO i mezzi economici ed i mezzi tecnici non erano certamente in esubero…ma nonostante ciò esistevano manifestazioni come il BOL D’OR in Francia, il TOURIST TROPHY in Inghilterra e la MILANO-TARANTO in Italia.

Uno dei motivi del grande successo della MILANO-TARANTO fu il fatto che chiunque poteva parteciparvi, era sufficiente avere la licenza da conduttore ed una moto “truccata” per l’occasione, oltre al fatto che si correva sulle strade di tutti i giorni.

E’ giusto rispolverare anche alcune informazioni relative alla prestigiosa MILANO-TARANTO dedicate ai più giovani:
1919 Nasce la “FRECCIA DEL SUD”, un raid motociclistico da Milano a Caserta. La prima edizione fu vinta da Luigi Girardi su Garelli 350cc. alla media di 38.296 km/h. Concorrenti partenti n° 29 – Concorrenti all’arrivo n° 8.

La gara fu sospesa dal 1925 al 1932.

1932 Nasce, per esclusivo volere del Duce, la “MILANO-NAPOLI”, con partenza di notte dall’idroscalo di Milano.
Il percorso era pari a 900 Km. Si chiamerà “1° COPPA MUSSOLINI”. L’ultima edizione (1936) fu vinta da Omobono Tenni su Guzzi 500cc alla media di 107 Km/h.

1937 Nasce la “MILANO-ROMA-TARANTO” pari a 1.400 km. Per iniziativa di Mario Deintrona di Taranto. Continuerà a chiamarsi “COPPA MUSSOLINI”, la VI.
I piloti dovevano coprire il percorso in una notte, la partenza fu spostata a Rogoredo, allora periferia di Milano.
1950 Da quel momento si chiamerà semplicemente “MILANO-TARANTO” e furono le più belle e popolari sia per partecipanti che per pubblico. E’ bene ricordare che la Milano-Taranto al suo sorgere contribuì e non poco, a far dimenticare le bruttezze di una guerra finita solo pochi anni prima.

La preparazione della Milano-Taranto nel 1957 (come si può vedere dal regolamento e dal percorso) era già molto avanti, ma gli echi suscitati dalla tragedia avvenuta nel corso della Mille Miglia automobilistica a Guidizzolo di Mantova, nella quale perirono l’equipaggio De Portago-Nelson su Ferrari e dieci spettatori, portarono all’abolizione delle corse motociclistiche su strada, decretando anche la fine della nostra Esaltante Avventura iniziata nel 1937, ma le cui radice affondano in anni pionieristici quando una trentina di ardimentosi, inforcati i rispettivi motoveicoli per lo più reperiti tra i residui di guerra, si lanciarono con gran coraggio verso il meridione d’Italia.

n.30 Mondaini Nello su Ceccato, n.31 Nardi su Laverda, n.32 Giobbe su Capriolo, n.33 Mariani Guido su Laverda
n.30 Mondaini Nello su Ceccato, n.31 Nardi su Laverda, n.32 Giobbe su Capriolo, n.33 Mariani Guido su Laverda