Home » Dicono di noi » Partecipanti » “La ruota” di Carlo Scappini

“La ruota” di Carlo Scappini

Il pomeriggio del 5 Luglio scorso, durante la seconda tappa della MI-TA 2016, il mio Guzzi Galletto del ’59, ha deciso di abbandonarmi dopo il controllo orario di Anghiari.
Mi sono fermato lungo la statale 221, prima di Monterchi e, per cercare di capire cosa stava succedendo al motore, la prima cosa che ho fatto è stata quella di smontare la ruota di scorta e adagiarla sulla carreggiata, per verificare poi il serraggio dei bulloni della testa.
Il danno al mio bolide si è rivelato importante ed ho avuto bisogno del mezzo di appoggio per caricare la moto e portarla all’albergo dell’arrivo di tappa a Perugia.
A Perugia, quando abbiamo iniziato a lavorare intorno alla moto per la riparazione, ci siamo accorti che la ruota di scorta non c’era… l’avevamo dimenticata sul ciglio della strada.
Il rammarico ha lascito il posto alle attività di riparazione e l’episodio è stato accantonato fino al giorno successivo, quando ne ho parlato con i concorrenti che ripartivano con me: Marinelli Francesco e Greco Leonardo.
La terza tappa, da Perugia a Tivoli, ci ha assorbito tutta la giornata, cosi come la tappa successiva da Tivoli a Maddaloni (Caserta)….nessun pensiero per la ruota di scorta.
La sera a Caserta, durante la cena, Leonardo mi ha detto che al mio arrivo a Bari, o a Taranto, avrei ritrovato la mia ruota! La prima reazione è stata di grande stupore, poi ho voluto capirne di più.
Cos’era successo? Un amico di Leonardo, in giro per lavoro ed in transito proprio sulla statale 221, era a conoscenza della MI-TA e del suo percorso; ha visto la ruota, chiaramente riferibile ad un veicolo datato, ha dedotto che fosse di qualcuno che era passato di li, l’ha recuperata e portata con se.
Il cerchio si è chiuso con la telefonata che Leonardo ha ricevuto dal suo amico e la successiva notizia che mi è stata comunicata.
L’amico di Leonardo, del quale purtroppo non conosco nemmeno il nome, è venuto fino a Taranto per vedere l’arrivo e per consegnarmi la ruota.
Non è finita cosi! L’amico di Leonardo non mi ha trovato a Taranto ed ha consegnato la ruota al Direttore di Gara che l’ha portata all’albergo della premiazione.
Questo piccolo racconto per testimoniare con piacere che alla MI-TA succedono tante belle cose e per ringraziare ancora di cuore lo sconosciuto amico di Leonardo, da parte mia e del mio Galletto che ora è tornato completo ed impeccabile con la sua ruota di scorta.

Check Also

Un grande ringraziamento

Care Claudia e Natalina, scusate se vi scrivo solo adesso, a distanza di più di …