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Edizione 2014

MITA 2014 copertina brochure

  • Milano – Castenaso
  • Castenaso – S.M. degli Angeli
  • S.M. degli Angeli – Isernia
  • Isernia – Potenza
  • Potenza – Potenza
  • Potenza – Taranto

28° MILANO-TARANTO 6-12 luglio 2014
Milano-Taranto – Rievocazione storica per moto d’epoca: l’attraversata dell’Italia, riproposta da 28 anni a questa parte dal Moto Club Veteran “San Martino” e dal suo presidente Franco Sabatini, tutto è fuorché una gara di velocità.
Passione, avventura, emozione: ecco cos’è adesso la Milano-Taranto. Duemila chilometri in sei tappe, lungo strade ogni anno diverse, tutte da scoprire ed esplorare, una lunga cavalcata che ha portato i quasi duecento partecipanti a conoscere paesi a volte neppure riportati sulla carta geografica.

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Partita a mezzanotte dall’Idroscalo di Milano, con starter Giacomo Casartelli responsabile marketing di EICMA, la carovana è scesa lungo lo Stivale facendo tappa a Castenaso (BO), dove ad aspettarci c’era Giorgio Serra “Matitaccia” creatore dell’immagine Mi-Ta 2014 ed il “guru” delle moto Luigi Rivola, S. Maria degli Angeli (Assisi), Isernia, due volte a Potenza e infine nella città dei Due Mari.

Purtroppo la pioggia è stata compagna abituale e tutti i santi giorni non ha mancato di mandare uno speciale “saluto” ai centauri, i quali, già alle prese con strade costellate di buche e crateri, hanno avuto il loro bel daffare per mantenere l’equilibrio.

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Anche quest’anno il gruppo era composto da metà italiani e metà stranieri, con i tedeschi, ben 40, a guidare la pattuglia d’oltralpe composta anche da austriaci, svizzeri, olandesi, inglesi, monegaschi e perfino da un rappresentante di Honk Kong.

In un clima di grande amicizia, condivisione e solidarietà, i motociclisti hanno affrontato le difficoltà quotidiane, aiutandosi reciprocamente quando le compagne di viaggio “marcavano visita” e fermandosi anche oltre il lecito davanti ai punti di ristoro ricchi di ogni ben di Dio.
Dalle mozzarelle appena intrecciate alle ricotte fresche di latte, dai prosciutti tagliati al coltello agli squisiti peperoni cruschi, per non parlare di pomodorini, orecchiette, penne, verdure grigliate, arrosticini, zuppe, panzanelle, frutta e dolci a volontà……. è stato un continuo attentato alla linea. Di fronte a tante prelibatezze era impossibile resistere. La speciale classifica riservata ai buffet, stilata dagli “Assaggiatori” ha visto prevalere di un niente Bitonto su Tolve. Al terzo posto Albaneto davanti a Vaglio Basilicata, Marsico Nuovo, Argenta e Villa Castelli.

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Sotto l’egida dell’Eicma, Esposizione Mondiale del Moticiclismo, che festeggiava 100 anni di operosità a favore della moto, la Mi -Ta ha celebrato altri anniversari importanti ricordando ogni sera, nel corso delle cene conviviali, personaggi ed eventi che hanno fatto crescere il nostro Paese.
A S. Maria degli Angeli gli onori sono stati per Remo Venturi, vincitore della Milano-Taranto del 1954, in sella ad una Mondial 175. Giusto sessant’anni fa. Ma se a ricordarcelo non fosse la carta d’identità verrebbe da dire che Venturi è tale e quale ad allora, come se il tempo si fosse fermato a quando difendeva i colori della Casa del conte Boselli.

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La stessa sera si è festeggiato, assieme al curatore del Ciclo Museo Bartali, Andrea Bresci, i cent’anni dalla nascita di Gino Bartali, grande amico di Franco Sabatini, il cui ricordo non è legato solo alle imprese ciclistiche ma pure alle moto che ne portano il nome. Tra i vari ospiti della serata ci preme segnalare la presenza del noto team manager umbro Giampiero Sacchi legato al nostro club da profonda e reciproca amicizia e stima. A rendere omaggio a “Ginettaccio” ci ha pensato anche il vicentino Guido Borghin, fondatore e costruttore delle moto Gabor, iscrittosi alla Mi-Ta con una Bartali 160 Sport del 1954.
Cent’anni anche per la rivista Motociclismo, la “Bibbia” di chi viaggia su due ruote, compagna e fedele testimone di tutti i più grandi eventi che hanno segnato un secolo di storia motoristica.

Tra Guzzi, Gilera, Parilla, Laverda, Mv, Aermacchi, Vespa, Lambretta, Rumi, Mas, Ducati, Mondial e Benelli e altre marche straniere come BMW, Rudge, Indian, Motosacoche, Velocette, Norton, Matchless e Sunbeam, la più anziana era una Victoria KR 6A del 1927, giunta regolarmente a Taranto.
Hanno suscitato tenerezza i Guzzini di appena 65 cc guidati da Massimo Nocent e Luciano Albano, con le loro compagne di avventura: il Capriolo di Ivano Lazzarotto e la Laverda Tarantina di Dario Simonato. Le grandi marche italiane sono state portate alla ribalta anche dalle Laverda 100cc di Francesco Boggia, Wilfried Grahl, Daniele Fortuna e Claudio Cauzzo. Tanta simpatia ha riscosso il Rumi Formichino di Ferdinando Cassese e la Vespa 125cc del 1953 di Gaetano Traversi.

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Grande ammirazione per le Mondial della famiglia Dal Prà di Marostica (in gara mamma Carla con i due figli Edoardo e Giacomo ed il papà Davide che sarà vincitore della classe 250cc storica – della squadra Mondial faceva parte anche Marco Tomassini giunto 2° nella 175cc storica)
Bellissima la Bartali 160 di Guido Borghin, la Parilla di Carlo Braun, la Bianchi Tonale di Lukas Tobler e la Bianchi Cervino di Graziano Dall’Osso, completano la lista delle “Gloriose” le Gilera 150cc di Erwin Schaub e Adriano Assandri.
In gara anche due “reduci” della vera Milano-Taranto, vale a dire i pugliesi Cosimo Vaccarelli, 85 anni, su Mv Agusta 125 e Vito Ciracì (79 anni) su Guzzi V50 500, giunti entrambi al traguardo.

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Quanto alle classifiche, stilate in base a quattro prove cronometrate al centesimo di secondo lunghe ciascuna cinque metri e tenuto conto dei ritardi accumulati ai controlli orari, nella categoria sport i successi sono andati a Axel Mahl (Kreidler Florett 49 cc del 1960) nella 100 cc; ad Adriano Mancini (Lambretta LI 125 del 1959) negli scooter; a Gianni Micheletto (Gilera 124 5V del 1972) nella 125cc; a Giuseppe Mazzolari (Guzzi Lodola 250 del 1964) nella 250cc; a Franco Aduso (Morini A 2 350 del 1973) nella 350 e a Walter Thoma (Guzzi T3 850 del 1977) nella 500.
La categoria riservata ai sidecar ha visto il successo degli olandesi Cees e Annet Vink su Bmw R69S 600cc del 1963, davanti a Alfonso e Valentina D’Aloia (padre e figlia) su Bmw R60 del 1968 e all’equipaggio Scagliarini-Saverino su Bmw 600cc del 1961.

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Nella categoria storiche, infine, Massimo Nocent (Guzzino del 1954) ha vinto la classe 75; Fabio Garzotto (Laverda Gt 100 del 1958) la 100cc; Gaetano Traversi (Vespa 125 del 1952) la scooter; Graziano dall’Osso (Bianchi Cervino 175 del 1955) la 175cc; Davide Dal Prà (Mondial 200 del 1952) la 250 cc; Giacomo Nocent (Matchless del 1941) la 350 cc e Cereda Giorgio (Gilera Saturno Sport del 1949) la 500 cc davanti a Gianfranco Bonera che non ce l’ha fatta per una manciata di punti.

Gianfranco Bonera ha sfiorato il successo nella classe regina al suo debutto nella Milano-Taranto grazie ad uno straordinario riscontro cronometrico nella prima prova speciale ed ha guidato la classifica provvisoria sino al penultimo giorno quando il brianzolo Giorgio Cereda lo ha superato.
Alla guida di una Gilera Saturno Sport del 1947, il vicecampione del mondo del 1974 ha dato lezione di guida a tutti. Alla soglia dei 70 anni, pennella ancora le curve come se al posto di una moto avesse un compasso. Elegante, preciso, sicuro. Una meraviglia vederlo andare. Più di qualcuno ha tentato di seguirlo. Gianfranco lasciava fare. Poi, quando decideva di andarsene, partiva dando un filino di gas e per gli altri era notte fonda.

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Un’edizione da ricordare anche questa targata 2014 per le mille avventure che ogni motociclista ha vissuto, riscontrando che il mondo ci ama…… grazie!!!!
Intanto è già cominciato il conto alla rovescia dei giorni che mancano alla Milano-Taranto del 2015 che andrà in scena la prima domenica di luglio… allenandoci a pensare a “qualcosa di grosso” per la 30° edizione di luglio 2016.

Testo di: Roberto Cristiano Baggio
Franco Sabatini

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