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Edizione 2006

MITA_2006_copertina

  • Milano – Imola
  • Imola – S. Martino in Colle (PG)
  • S. Martino in Colle (PG) – Avezzano
  • Avezzano – Castropignano
  • Castropignano – Potenza
  • Potenza – Taranto

20° MILANO-TARANTO
LA GARA:
Si è conclusa con grande successo la 20° edizione della rievocazione storica “Milano Taranto” che ha portato alla scoperta dell’’Italia una carovana di ben 350 persone provenienti da tutto il mondo.

MITA_2006_foto_005La manifestazione sportivo-turistica suddivisa in sei tappe ha visitato numerosi ed interessanti luoghi, partendo dall’idroscalo di Milano domenica 9 luglio a mezzanotte, percorrendo la prima tappa in notturna ed arrivando a Taranto, sabato 15 nel pomeriggio inoltrato, sul lungomare Vittorio Emanuele come prevedeva la vera e propria competizione motociclistica.

I primi a partire sono stati i partecipanti con le piccole cilindrate, i veri protagonisti della Milano-Taranto; Gianni Mostosi su Guzzi Motoleggera 65cc del 1952, Marco Tomassini e Romano Cornale su Guzzi Cardellino 75cc del 1956, Davide Burzoni su Motom Sport 48cc del 1956, Reese Uwe Michael e Winkler Rainer su DKW 49cc del 1970, Meilink Erwin su Morini Corsarino 49cc del 1970 e Moseley Alan su Ducati Sport 98cc del 1955, i quali questa volta non sono stati “inghiottiti” dal buio della Paullese, ma da un insolita vitalità notturna dovuta al fatto che da pochissimi minuti l’Italia era Campione del Mondo.

MITA_2006_foto_006L’immensa carovana lungo il suo tragitto ha visitato nella prima giornata di tappa Soresina, Fiorenzuola d’ Arda, Villa Gaida, Panzano, Casalecchio di Reno, Pietramala, Firenzuola fino ad arrivare ad Imola, ristorandosi su ognuna delle località sopra citate e visitando in ogni sosta posti indimenticabili come il museo dell’automobile a Panzano di Mario Righini che ha riportato alla luce innumerevoli cimeli d’epoca come le moto in “gara” e dove, come sempre, l’accoglienza è stata delle migliori, o come a Casalecchio di Reno con sosta presso la Provini Project, dove la famiglia Provini ha voluto ricordare l’intramontabile Tarquinio omaggiando tutti i partecipanti con un modellino in scala delle motociclette da loro costruite. Dopo l’arrivo ad Imola (390 Km) ed un meritato riposo, nel pomeriggio è stata data la possibilità a tutti i concorrenti di poter fare un giro all’interno dell’autodromo dove le diverse motociclette in sfilata con i loro suoni assordanti hanno risvegliato il sapore delle competizioni sportive come succedeva negli anni ‘50.

MITA_2006_foto_009Come ogni anno è stata massiccia la presenza dell’Aermacchi Club Nederland che con ben 85 centauri si è aggiudicato il premio di Club straniero più numeroso. Inaspettate ma senza dubbio le più ammirate lungo il percorso, le Lambrette del Lambretta Club Milano e Perugia che con 19 equipaggi si sono fregiati di essere il Club italiano più numeroso.

Nella seconda giornata di tappa si sono percorsi altri 290 Km, dove i concorrenti hanno visitato posti unici, come Predappio, Galeata, Alfero, Gubbio (sempre godendo dei ristori per lo più offerti dalle Coldiretti locali) e San Martino in Colle, sede del Moto Club Veteran organizzatore della rievocazione Storica Milano Taranto, ove si festeggiava alla grande il traguardo “20° Edizione” anche con fuochi d’artificio nel corso di una cena medioevale in allegria al chiaror delle stelle nel centro storico del paese il tutto coordinato magistralmente dalla IX circoscrizione e dalle Associazioni culturali e sportive paesane.

MITA_2006_foto_012Dopo una dormita presso gli alberghi della zona, è ripartita anche la terza tappa (Km 274) che tra una curva e l’altra, tra le alture dell’Umbria ci ha condotti ad Avezzano passando per Schiavo, Acquarossa, Monteleone di Spoleto e Rocca di Cambio, i ristori “Coldiretti” sono sempre più agguerriti tanto che Monteleone di Spoleto si aggiudicherà il primo posto nella classifica nazionale.

Da non trascurare, ma anzi da incitare, la presenza di giovani e di donne; il più giovane (per pochissimo) dei centauri è risultato Marco Ravinale di 17 anni su Benelli 125cc del 1974, gli altri giovanissimi sono: il Tedesco Stephan Krings di 18 anni su Ducati 450cc del 1974, l’Olandese Roel Ranzijn di 19 anni su Morini 350cc del 1976, le Olandesine ventenni Nora Pouw su Aermacchi 350cc del 1972 e Melanine Tuinmann su Guzzi Falcone 500 del 1959 e la piccola Giulia Eirale di soli 13 anni che nel sidecar del nonno Attilio, un bellissimo Galletto del 1955, si è divertita moltissimo. Le altre temerarie centaure sono Nel De Hoop in sella ad un Guzzi Nuovo Falcone sidecar del 1971, Chiara Massaini (l’unica Italiana) su Morini 175cc del 1956, Claudia Hartkopf su Motobi 250cc del 1972, Riet Van Oudbroekhuizen su Aermacchi Alaverde 250cc del 1962, Rita Dolk su Aermacchi 350cc del 1972, Jeanne Maria V.D.Geer su Aermacchi H.D. 350cc del 1973, Josee De Jongh su Harley Davidson 350cc del 1975 e Marijlina Schulz su Gilera Saturno 500cc del 1951.

MITA_2006_foto_013Nella quarta tappa (km 278), arrivano le prime rotture soccorse dal “Camion Scopa”, mezzo adibito al recupero motociclette in avaria, facendo così arrivare i malcapitati centauri a Castropignano paese sui colli Sanniti passando per le Gole del Sagittario e sostando a Scanno (bellissimo), Alfedena e Jelsi, la splendida cittadina che festeggia la 201° sagra del grano.
Arrivati in albergo, ecco prendere il via alle riparazioni delle motociclette grazie soprattutto al mago meccanico dell’ organizzazione Armando Tuzi di Latina, che con un pezzo di filo di ferro riesce a far ripartire tutta la carovana conducendoci tutti insieme a Potenza (Km 265) passando ancora una volta tra paesaggi che non si vedono nemmeno nei quadri, come Aquilonia, Monticchio Laghi, Lagopesole dove l’accoglienza calorosa organizzata dalla proloco locale ci ha fatto immergere per qualche minuto nei loro usi e costumi deliziandoci anche con un ballo in costume tipico che fa risaltare l’ospitalità e la gentilezza di queste persone.

Sarebbe impossibile citate tutti i partecipanti a questa 20 edizione, ma un merito va al gruppo dei “Benellini”, così simpaticamente chiamato dall’organizzazione, composto da Osvaldo Garbugli, Ilivano Bonci e Antonio Benelli, tutti, manco a dirlo, su Benelli Leoncino Sport 125cc del 1955. Moto interessantissima è ben conservata era quella di Luca Ridolfi su Bianchi Cervino 175cc del 1954 e quella di Paolo Ciabini che ha partecipato con un Morini Settebello 175cc del 1956.

Eccoci giunti all’ epilogo della manifestazione tutti stanchi e stremati dal caldo e dalla fatica, finalmente si riparte alla volta di Taranto ci aspettano gli ultimi 269 Km toccando lungo il tacco dello stivale le ultime località di tappa scelte dall’organizzatore della manifestazione come Tricarico, Grassano, Miglionico, Castellaneta, Massafra, Martina Franca, Villa Castelli fino ad arrivare al traguardo finale sul lungomare Vittorio Emanuele dove i concorrenti passano trionfanti e felici sotto la struttura traguardo montata dai ragazzi del trasporto bagagli che durante questi sei giorni hanno fanno il lavoro più ingrato, lontano dai riflettori, ma non hanno mai fatto mancare nulla ai concorrenti. Bravi ragazzi!!! Una bella doccia presso gli alberghi della zona e tutti a cena scalpitanti di sentire le classifiche finali e scoprire tutti insieme chi sono i vincitori di questa 20 Milano Taranto e quale è stato il miglior ristoro 2006 per noi sicuramente sono tutti vincitori nei loro cuori per essere stati partecipi di una grande manifestazione che non racchiude solo la voglia di vincere ma di far parte di una grande famiglia, quella della Milano Taranto storica.
Si ringraziano tutti i partecipanti, gli organizzatori e tutti coloro che riescono a far sì che una manifestazione stupenda come questa vada avanti nel proseguo degli anni.
Un ringraziamento particolare alla nostra amica pittrice e centaura Miep Brinks, che quest’anno oltre che a partecipare in sidecar con suo marito ha realizzato l’immagine di questa 20 edizione. Appuntamento quindi a Luglio 2007 quando festeggeremo il 70° anniversario della prima Milano-Taranto nata appunto nel 1937.

Visualizza le classifiche finali

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