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Edizione 2005

MITA_2005_copertina

  • Milano – Arezzo
  • Arezzo – Viterbo
  • Viterbo – Avezzano
  • Avezzano – San Bartolomeo in Galdo
  • San Bartolomeo in Galdo – Taranto

19° MILANO-TARANTO
Alla mezzanotte di domenica 3 luglio nell’effervescente aria dell’IdroParkFila dell’Idroscalo di Milano, grazie alla collaborazione della Provincia di Milano e del Comune di Segrate, ha preso il via la 19ª edizione della Milano-Taranto.
Ad “aprire le danze” con il n.1 Gianni Mostosi di MonteCarlo (Principato di Monaco) in sella al suo Guzzino 65cc del 1952 e n.2 Marco Tomassini di Foligno su un bellissimo Ducati 100cc del 1956, i quali meritano un plauso per essere riusciti ad arrivare a Taranto senza il benché minimo problema meccanico.
Dopo il susseguirsi delle partenze dei circa 180 centauri e per la prima volta la sosta a Pandino, iniziano le oramai famose e gustose soste di Soresina, Fiorenzuola D’Arda, Villa Gaida, Loiano e Dicomano. La multietnica carovana procede compatta e si resta tutti stupidi dell’equipaggio n.8 composto da Attilio Eirale (nonno) e da Giulia Eirale (nipote) di soli 12 anni, passeggera di una bellissima Lambretta Sidecar 175cc del 1958. Anche loro giungeranno a Taranto e risulteranno primi in classifica, grazie alla preziosa collaborazione di Giulia.

MITA_2005_foto_003Un altro equipaggio che ha fatto concorrenza ai più bravi centauri sul tratto della mitica Radicosa, è quello formato dalle Olandesi Nel de Hoop e Marijke Ruig su Guzzi Nuovo Falcone del 1971.
L’arrivo dopo solamente (si fa per dire!) 440 km è nella Piazza antistante il Comune di Arezzo alle ore 12.00 circa dove c’era ad attenderci per un affettuoso saluto l’Assessore allo Sport Francesco Macrì, anch’esso appassionato centauro; dopodiché trasferimento in gruppo per un meritato riposo.
Questa 19ª edizione è caratterizzata dalla presenza di molti giovanissimi centauri, che saranno il futuro di questa passione “d’epoca”; Guido Linari di Fiesole (FI) (16 anni ed in assoluto il più giovane), Roel Ranzijn di Egmond Hoef (Olanda) (18 anni), Marco Ravinale di Roddi (CN) (16 anni e battuto per pochi mesi da Linari), Jonas Jaspers di Hannover (Germania) (20 anni).

MITA_2005_foto_006Oltre ai giovanissimi quest’anno abbiamo avuto l’onore di festeggiare gli 80 anni di Ettore Carlini di Torino, da molti anni partecipante alla Milano-Taranto e che risulta sempre il “meno” giovane!!!
Martedì 5 luglio partenza da Arezzo alle 09.30 per giungere alla prima sosta del giorno a San Martino in Colle, paese sede dell’organizzazione. Ad accogliere i centauri un ricco e gustoso ristoro della Coldiretti di Perugia, con porchetta, torta al testo, farro, ecc…., allestito al centro del medioevale castello con dame in costume d’epoca e nelle strada principale, esposte alle finestre delle case, le bandiere di appartenenza delle nazioni di ogni partecipante, tra le quali quest’anno spiccava quella di Malta, grazie alla presenza di sei centauri. Stupore generale di tutti i partecipanti: “sembra che il tempo qui si sia fermato!”, ecco quale è stato il commento!!!
Naturalmente la “invidiatissima” categoria “Assaggiatori” ogni anno diventa più numerosa e più attenta nel valutare i ristori che vengono offerti lungo i 1800 km di percorso da Milano a Taranto. Quest’anno il primo premio è andato appunto alla Coldiretti di Perugia per la sosta di San Martino in Colle, al secondo posto il ristoro di Sant’Elia a Pianisi effettuato nell’ultima tappa ed al terzo posto quello offerto alla conclusione della 4ª tappa dal Comune di San Bartolomeo in Galdo.

MITA_2005_foto_007Dopo questa parentesi, riprendiamo con la descrizione della seconda tappa, che ha visto altre soste a San Venanzo, con visita al museo di vulcanologia, ed a Valentano prima di giungere a San Martino al Cimino (VT).
La mattina seguente i centauri dovranno effettuare altri 253 km prima di arrivare nell’ormai “familiare” Avezzano, attraversando Montenero Sabino e Colle di Tora con il suo meraviglio lago. La città di Avezzano è per noi familiare perché per il terzo anno consecutivo, grazie alla collaborazione del Comune e del nostro collaudato Giuseppe Franceschini, è sede di tappa. Ogni anno però l’accoglienza è sempre migliore, infatti anche qui nella bellissima Piazza Risorgimento c’era ad aspettare la cosmopolita carovana un ristoro offerto dalla Coldiretti de L’Aquila.
Sempre più numerosa è la presenza dell’Aermacchi Club Nederland, ma anche altri club soprattutto italiani stanno aumentando come il Doble Team di Firenze e quest’anno per la prima volta il Ducati Scrambler di Rimini.
Numerosa è anche la partecipazione del “gentil sesso”; oltre alle “temerarie” Olandesi su sidecar sono da ricordare Danila Bonometti su Vespa ET3 del 1980, Claudia Hartkopf su Triumph Corvet 200cc del 1956, Riet Van Oudbroekhuizen su Aermacchi Ala Verde 250cc del 1962, Marlÿna Schulz su Ducati GT 750cc del 1974 e nella categoria “Assaggiatori” Uta Tiersch su Guzzi 1000cc del 1984 e Hendrika Van Reuler su Honda 750cc del 2004.

MITA_2005_foto_009Giovedì 7 luglio, partenza da Avezzano percorrendo strade, paesi e panorami meravigliosi; Alfedena, Cuffiano, Baselice fino a giungere nell’accogliente e caratteristico paese di San Bartolomeo in Galdo accolti dal Sindaco Agostinelli e da tutto il paese.
Ultimo giorno. Ultima tappa. Ultima fatica (se così si vuol chiamare). E’ soprattutto il caldo torrido a dare fastidio ma questo non ferma le veterane moto che, più brillanti che mai, continuano a “macinare” chilometri transitando per Sant’Elia a Pianisi, Corato e Martina Franca dove come tutti gli anni l’accoglienza del Veteran Car Club Val D’Itria è meravigliosa.
Ma quest’anno a lasciare i partecipanti senza fiato è stato l’arrivo a Taranto. Arrivo realizzato in collaborazione con l’ACI di Taranto e che ha permesso ai numerosi centauri di attraversa la città di Taranto dal Ponte Girevole con una visione totalmente diversa della Taranto che tutti conoscono; un passaggio dal vecchio al nuovo in soli 15 minuti!
Dopo l’arrivo baci, abbracci e perché no…. qualche lacrima. Arrivare a Taranto è un emozione che non si può paragonare con nulla. Non importa la classifica; la vittoria vera è arrivare, perché non c’è orologio che ti può aiutare…. è solo il centauro con la propria moto… Tutto il resto non conta!

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