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Edizione 2004

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  • Milano – Imola
  • Imola – Viterbo
  • Viterbo – Avezzano
  • Avezzano – San Marco in Lamis
  • San Marco in Lamis – Taranto

18° MILANO-TARANTO

Premessa
Quelli che noi chiamiamo i grandi eventi della Milano-Taranto si sono conclusi venerdì 9 luglio nella splendida e bianca Martina Franca, regina della Valle d’Itria alle porte di Taranto, dopo aver poco prima, rievocato la “Fasano-Selva”, punzonato e festeggiato assieme alle autorità la perfetta conclusione della 18ª fatica che aveva preso il via, come è nella più consolidata tradizione, alla mezzanotte di domenica 4 luglio dallo sfarzoso Idroscalo di Milano.
Quest’anno gli eventi speciali alla Milano-Taranto erano più di uno:
– 50° anniversario della vittoria assoluta della Mondial alla Milano-Taranto del 1954 da parte di Remo Venturi e della sua Mondial 175cc;
– sosta e per l’occasione deposito di una corona al cippo che ricorda il compianto Ayrton Senna a 10 anni dalla sua scomparsa;
– sosta a Città della Pieve, paese natale del “Divin Pittore”, Pietro Vannucci detto il Perugino;
– sosta a Poggio Bustone, il simpatico paesino nei pressi di Rieti che vide i “primi passi canori” del nostro Lucio Battisti e della sue creazioni musicali, le cui canzoni hanno accompagnato molti di noi “anta” in piacevoli avventure… sentimentali.
Per gli ultimi tre eventi sono state realizzate delle ambite cartoline da collezione con altrettanti timbri speciali che venivano posti nelle tre rispettive località.

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Percorso
La consistente ed internazionale carovana composta da 150 moto, provenienti da tutto l mondo, ed altrettante persone tra accompagnatori ed organizzatori, dopo aver percorso in notturna tutta la via Emilia, con le classiche soste di Soresina, Fiorenzuola d’Arda, Villa Gaida, ha raggiunto Bologna per poi inerpicarsi su per il passo della Radicosa, con sosta a Loiano e, dopo il valico, giù a capofitto fino alla sosta di Castel del Rio per raggiungere infine Imola. Durante il pomeriggio Imolese, si sono svolti alcuni giri “turistici” all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” per concludere con la posa di una corona da parte dell’Organizzazione, al cippo che ricorda il compianto Ayrton Senna nel 10° anniversario della morte.
La mattina successiva, via… si raggiunge Marrani, Dicomano, Arezzo e Città della Pieve, paese natale del Divin Pittore Pietro Vannucci detto ”il Perugino”. Ancora qualche chilometro e la giornata si conclude nella città dei Papi, Viterbo, grazie alla collaborazione della Provincia. Quest’anno l’immagine “evento 2004” è stata realizzata dal Maestro Pugliese, Mario Lacitignola, il quale si è ispirato, appunto, al magnifico Palazzo dei Papi di Viterbo “sfrecciato” da una moto…
Mercoledì 7 luglio partenza da Viterbo per raggiungere Avezzano. Le soste sono state a Gallese, Terminillo, Poggio Bustone ove è stato ricordato Lucio Battisti ed il suo paese natale, e poi finalmente Avezzano, storica culla della civiltà del Fucino, grazie all’interessamento del Comune ha aperto le sue porte per il secondo anno consecutivo alla carovana della Milano-Taranto storica.
Giovedì 8 luglio sosta a Scanno, Alfedena, il magnifico Santuario dell’Immacolata a Castel Petroso e poi nuovamente Jelsi in occasione della 199ª Sagra del Grano, per poi “planare” dolcemente verso il Tavoliere delle Puglie; ultima sosta a Castel Nuovo della Daunia e la tappa si è conclusa a San Marco in Lamis.
Ultima fatica, venerdì 9 luglio, con soste a Castelluccio dei Sauri e Corato. Infine, come già detto, Fasano con la rievocazione di un’altra mitica perla del sud, la “Fasano-Selva”; e poi tutti in gruppo fino a Martina Franca, ove è terminata questa 18ª edizione della Milano-Taranto storica.

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Milano-Taranto Storica
Ora invece parliamo più di Milano-Taranto motoristica, che poi è l’argomento principale, visto anche che per il 18ª anno consecutivo la manifestazione si è fregiata del Patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, concesso all’On. Pietro Lunari. Segnaliamo che tra i partecipanti illustri, oltre a Remo Venturi in moto come 50 anni fa, vi erano anche Giovanni Ridenti in veste di ospite, il quale giunse 9° assoluto alla Milano-Taranto del 1954; Roberto Patrignani che “rievocava” i suoi 40 anni dalla sua avventura in Vespa vissuta da Milano a Tokyo nel 1964. Abbiamo fatto alcuni chilometri insieme e devo dire che Vespa e Vespista, quelli del 1964, vanno ancora alla grande, con scioltezza e sicurezza.. complimenti Roberto!
L’ASI invece era presente con tre dei suoi migliori uomini del settore moto, Benito Battilani, Bruno Valgrande e Bruno Farolfi, come partecipanti, a loro l’ardua sentenza di…….. giudicarci. Il trio sembrava “straniero” non hanno dato il minimo fastidio cosa che invece riesce molto bene a molti “italiani” del cronometro.
Nel 50° della vittoria assoluta la Mondial ha rinverdito l’alloro del 1954 per merito di Marco Tomassini che si è aggiudicato la vittoria nella categoria 175cc, davanti a Giuseppe Marzoli ed al grande Remo Venturi giunto 3°. La rivincita che Tomassini ha preso a ricordo dello zio Osvaldo, anche lui pilota Mondial delle Milano-Taranto anni ’50, è merito del nostro super-meccanico.

Armando Tuzi e dello sportivissimo Remo Venturi, il quale lo ha assistito, consigliato e qualche volta spinto in salita quando la moto ansimava un po’; questo ci rende tutti orgogliosi, a dimostrazione che alla Milano-Taranto al di là delle classifiche conta la stima, l’amicizia, la lealtà; tutti ingredienti che debbono essere nel DNA di ogni motociclista degno di questo nome.
Il 50° Mondial ha portato la vittoria anche al pilota Imolese Graziano Dall’Osso che si è aggiudicato la 250cc Storica, mentre le due Mondial 125cc di Gaggioli e la mia (Sabatini) non sono giunte al traguardo, la mia in piena efficienza è stata rispedita a casa in quanto dopo la seconda tappa il sottoscritto è entrato a far parte delle staffette per garantire una perfetta viabilità ai partecipanti, mentre quella di Gaggioli si è ammutolita a pochi chilometri da Jelsi.
Nella classe 75cc da segnalare i due bellissimi Capriolo di Loris ed Ivan Boninsegna, mentre tra le tante Vespe presenti nella categoria scooter spiccava la Lambretta D del 1952 dello Spoletino Sergio Carlini. La classe cyclecar, quest’anno era composta da tre rarissimi mezzi; il Messerschmitt del 1961 condotto da Jelle Hinst, il Buckland del 1967 del tedesco Cornelius Kloska e il prototipo Cobra del Bresciano Claudio Ider.

MITA_2004_foto_18La categoria sidecar ha visto come marca predominante la Guzzi; da citare la coppia Galli-Di Valentin su Guzzi GTC del 1937, Quarantini-Visonà su Guzzi Falcone del 1954 e Eirale-Marino su Guzzi Astore del 1950, tra i quali spiccava la coppia Olandese Cees e Annet Vink su Heinkel 174cc del 1961.
Il pilota Imolese, Luca Ridenti, ha vinto la sua classe con un conservatissimo Maserati GTS 125cc del 1957, mentre la tedesca Claudia Hartkopf su Triumph Corvet 200cc del 1956 si è aggiudicata la classe 250cc Sport.
La classe 350cc ha visto la partecipazione del tedesco Stephan Schneider su Gilera 300cc del 1952, mentre nella 500cc va ricordato il tedesco Otto Walz su Gilera Saturno 500cc del 1947 campione di motocross degli anni ’60, mentre la vittoria è andata al bresciano Antonio Baggio su Guzzi Falcone 500cc del 1952 per la categoria Storica e a Tito Celoni per la categoria Sport.

Curiosità
Il partecipante più giovane è stato Marco Ravinale (15 anni) su Morini Corsarino 48cc del 1963, mentre i meno giovani sono stati Ettore Carlini e Claude Jaccard entrambi 79eni.
Il Moto Club straniero più numeroso anche quest’anno è stato l’Aermacchi Club Nederland con ben 59 partenti, mentre quello italiano è stato il Double Team di Firenze.

Conclusioni
Altro da dire non c’è, se non ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questa 18ª edizione della Milano-Taranto, in particolare l’amico Augusto De Ponti, la Gedol, il nostro insostituibile Armando Tuzi, l’ambulanza ed il suo personale di Gubbio, l’ente sportivo Opes e tutto lo staff della Milano-Taranto storica partendo dal suo Direttore Domenico Vallorini.

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