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Edizione 2000

MITA_2000_copertina

  • Milano – Roncobilaccio
  • Roncobilaccio – Civita Castellana
  • Civita Castellana – Cassino
  • Cassino – Foggia
  • Foggia – Taranto

Anche la 14ª edizione della Milano-Taranto storica è passata in archivio; il successo di partecipanti e di pubblico è stato grande, come grande e indimenticabile è stata la mattina del 26 luglio in Piazza San Pietro, ove ci era stato riservato un bello spicchio di piazza sulla destra dell’obelisco, dove tutti partecipanti e mezzi al seguito, hanno trovato il loro posto.
Il momento più bello ed emozionante, però, è stato quando una delegazione della Milano-Taranto è stata ricevuta proprio a “tu per tu” con il Santo Padre per offrirgli in dono l’opera pittorica in ceramica di Deruta (realizzata dal maestro Veschini) appositamente creata per l’evento Giubilare, come segno imperituro dell’amore che i motociclisti di tutto il mondo portano a questo uomo venuto dal nord-est che si chiama Wojtyla. Altro momento “simpaticamente motociclistico” è stato quando il Santo Padre transitando nel tratto a noi riservato è stato salutato per 6/7 secondi dal rombo festoso delle nostre moto e, al saluto dei scarichi delle Gilera, Guzzi, Mondial, Aermacchi, ecc… non ha potuto che sorridere e benedirci tutti. Grazie, grazie Papa Wojtyla!

MITA_2000_foto_009A livello tecnico le moto partecipanti spaziano dalle più varie marche italiane di piccola e media cilindrata alle solite BMW che ormai fanno la parte del leone, avendo superato come quantità il vecchio Falcone nostrano, sempre bello e nostalgico è il canto delle monocilindriche italiano. L’8 bulloni, Saturno, MV, Mondial, e Morini si sono comportati come al solito benissimo. Altra nota positiva è l’Aermacchi Club Nederland anche quest’anno sceso in forze con ben 18 partecipanti tutti arrivati a Taranto; affascinanti anche se un po’ troppo giovani (1957/1961) sono state le tre vespe del Vespa Club Perugia, un primo esperimento che si è felicemente concluso a Taranto, ora lì aspettiamo alla prova decisiva del 2001 ma …con vespe un pochino più datate! Che dire poi dei sidecar e dei loro splendidi partecipanti sempre più applauditi da Milano a Taranto dalla gente ferma sulle strade nei controllo orari e a timbro ad aspettarci.

MITA_2000_foto_019Altra nota positiva sono i ristori sempre più ricchi e organizzati, insomma una Milano-Taranto all’insegna anche della gara gastronomica tra centro, nord e sud. Dieci, cento, mille sono le località toccate dalla carovana e che si alternano nei ricordi disordinatamente, se non guardi il depliant della manifestazione non ti ricordi se Jelsi ove c’era la festa del grano, (giunta quest’anno alla 195ª edizione, con carri e paese tutto addobbato in tema), era prima del bel ristoro di Viterbo o della ormai classica “cocomerata” di Monopoli? …e Martina Franca dove c’era quello splendido gelato era prima o dopo Massafra? Gli unici ricordi tangibili nella memoria e che non puoi dimenticare sono quello squisito ristoro servito in uno dei più ricchi e bei musei d’auto e moto offerto dal quel “gran signore” di Mario Righini di Panzano, e per concludere Villa Castelli perché oltre che squisito è anche l’ultimo.
Dopo viene subito Taranto con il suo magnifico lungomare, le palme, la rotonda, la solita gente, la solita coppia di marinai, ma soprattutto lui il Palazzo del Governo ferreamente legato alle immagini dell’arrivo, nelle foto in bianco e nero fai fatica a decifrarne la data, se sono del 1937 del 1953 o del 1990 o 2000.

MITA_2000_foto_020Ora a gioco finito non ci resta che ringraziare tutti e ci auguriamo che il giornalista di turno non ci “censuri” queste righe che seguono poiché è proprio grazie agli sponsor se esistiamo e continueremo ad esistere e, quindi di conseguenza se esiste il mondo della moto d’epoca esistono anche le molte riviste che le ruotano attorno, quindi bando ad invidie, gelosie, o cattiverie e tutto quanto serve per dividere.
Quindi un primo grazie e di cuore va a quelle riviste che non ci faranno “censura”, un secondo grazie alla M.S.P. ente di promozione sportiva giovane e giovanissimo per quanto riguarda il settore motoristico, grazie anche a tutte le autorità del Vaticano che si sono prodigate con noi per metterci a nostro agio e per assecondarci con lo speciale annullo posto sulle nostre cartoline appositamente realizzate per l’evento.
Grazie alla Gedol e speriamo d’averle portato fortuna, come pure alla Marzocchi, Fini Compressori, Dell’Orto, Pirelli, Magneti Marelli e un ulteriore ringraziamento alla Derby marca spagnola ma dal cuore italiano.

Grazie infine ai partecipanti italiani e stranieri ai quali diciamo, partecipate con moto più idonee alla rievocazione, quindi più Laverda, Capriolo, Benelli Leoncino, Mival, Gitan, Parilla, Guazzoni, Beta, Gilera 150cc, ecc, …ed un saluto al 2001.

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